
Un pomeriggio di fine estate si è trasformato in tragedia al largo del Conero: Andrea Bruglia, 62 anni, noto imprenditore e appassionato velista, ha perso la vita dopo essere caduto dalla sua barca a vela ed essere stato risucchiato dall’elica.
La dinamica dell’incidente
Secondo le prime ricostruzioni, Bruglia si trovava a bordo del suo Grand Soleil 43, Raggio Verde 2, insieme al figlio Alessandro e ad altri tre amici. Il gruppo stava rientrando da una vacanza in Croazia. Durante la navigazione a motore, una raffica avrebbe provocato l’abbattimento del boma che ha colpito Bruglia, facendolo cadere in mare. Non è chiaro se le vele fossero a riva né se fosse stata armata una ritenuta sul boma.
In quel momento l’elica era in funzione e l’uomo, probabilmente nel tentativo di girarsi per risalire in superficie, è stato colpito alla testa, riportando ferite gravissime anche alle braccia. Nonostante il disperato tentativo del figlio di soccorrerlo gettandosi subito in acqua, per Bruglia non c’è stato nulla da fare: la morte è stata quasi istantanea.
I soccorsi della Guardia Costiera
La Guardia Costiera è intervenuta tempestivamente, soccorrendo il figlio e recuperando il corpo di Bruglia. Entrambi sono stati trasportati al porto di Marina Dorica, dove erano già presenti i soccorritori della Croce Gialla, della Croce Rossa e il personale del 118.
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