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giovedì 27 agosto 2026
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Ucina presenta le cifre della nautica

La ripresa è possibile. Questa, secondo Albertoni, è la considerazione da fare analizzando i dati di bilancio dell'ultima stagione. Dove il fatturato del mercato estero ha superato quello del mercato interno

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Genova - Finalmente è possibile riagganciare la ripresa. E’ quanto emerso nel corso della conferenza stampa di Ucina, “La nautica in cifre”, tenutasi presso la sala Mezzanino del padiglione B del Salone nautico di Genova
“Si può tornare a valori tipici di una crescita sostenibile - ha detto Anton Francesco Albertoni, presidente di Ucina, intervenuto alla conferenza. - La crisi del 2009 ha colpito in modo devastante un’Italia che si era abituata ad una crescita continua e sorprendente. E’ stato difficile smaltire il surplus di produzione dovuto all’arresto improvviso del mercato. Ora si può ricominciare; si può riprendere a produrre, riavviare la filiera.”

Ora tocca dunque alle imprese riproporzionarsi al mercato e approfittare di questo momento, proponendo prodotto innovativi e di qualità.

L’analisi di Ucina sui dati relativi al 2009 ha fatto emergere un aspetto importante: per quanto riguarda la cantieristica, la maggior parte della produzione (58%) è stata destinata ai mercati esteri, per un valore di un miliardo e 470 milioni di euro, rispetto al 42% venduto sul mercato italiano per un fatturato di un miliardo e 55 milioni di euro. Ciò significa che anche in un momento tanto complicato per l’economia mondiale i prodotti italiani hanno continuato ad essere apprezzati e l’Italia risulta essere uno dei paesi che hanno sofferto meno di altri per quanto riguarda la nautica. Nuovi mercati da esplorare, inoltre, secondo i dati di Ucina, sono Turchia ed Egitto.

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