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mercoledì 26 agosto 2026
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Maxi Dolphin, incendio devasta il cantiere: distrutti tre yacht, ma la produzione non si ferma

Un violento incendio ha devastato un capannone del cantiere Maxi Dolphin di Erbusco, distruggendo un MD80, un MD75 e un MD51 Power.

Incendio devasta il cantiere Maxi Dolphin: distrutti tre yacht, la produzione riparte
Incendio devasta il cantiere Maxi Dolphin: distrutti tre yacht, la produzione riparte
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Un violento incendio ha devastato uno dei capannoni del cantiere Maxi Dolphin di Erbusco, in Franciacorta, distruggendo tre imbarcazioni che si trovavano all’interno. Le fiamme sono divampate intorno alle 22 di lunedì 24 agosto e hanno impegnato i Vigili del Fuoco per tutta la notte. Non ci sono stati feriti, ma i danni sono molto ingenti. (Pressmare)

Ad essere distrutto è stato uno degli edifici nei quali venivano costruite e allestite le barche del cantiere. All’interno si trovavano un MD80 a vela, un MD75 e un MD51 Power. Il più vicino alla consegna era l’MD80, che avrebbe dovuto lasciare Erbusco alla fine di settembre per essere trasferito a Marina di Ravenna. (Pressmare)

L’incendio è stato particolarmente violento. Le fiamme, alimentate anche dai materiali presenti nell’area produttiva, hanno provocato il crollo della copertura e una grande colonna di fumo nero era visibile a chilometri di distanza. Una ventina di squadre dei Vigili del Fuoco, con oltre cinquanta uomini e tredici mezzi, hanno lavorato per impedire che il rogo raggiungesse gli edifici vicini. (Il Giorno)

L’intervento è riuscito a circoscrivere le fiamme al capannone nel quale era scoppiato l’incendio. Terminato lo spegnimento, sono iniziate le operazioni di rimozione del materiale bruciato, bonifica e messa in sicurezza dell’area. Sono intervenuti anche i tecnici di Arpa Lombardia per effettuare controlli ambientali, mentre le cause che hanno provocato il rogo sono ancora da accertare. (Pressmare)

Maxi Dolphin non si ferma

Nonostante la gravità dei danni, la reazione del cantiere è stata immediata. L’amministratore delegato Luca Botter ha annunciato che Maxi Dolphin continuerà la propria attività, trasferendo la produzione in un altro sito.

«Il fuoco ci ha fermato ed è un dolore immenso, ma ripartiamo subito in un altro sito, sia per le barche a motore sia per quelle a vela. Non ci fermiamo», ha dichiarato Botter a PressMare. (Pressmare)

Il cantiere starebbe già valutando alcune strutture nella zona nelle quali trasferire la produzione. Secondo quanto dichiarato dallo stesso Botter, mentre l’MD80 era ormai prossimo alla consegna, i lavori sull’MD75 e sull’MD51 Power erano ancora nelle fasi iniziali e questo dovrebbe consentire al cantiere di proseguire la loro costruzione nella nuova sede. (SuperYacht24)

Quasi quarant’anni di barche costruite in Franciacorta

L’incendio colpisce una realtà particolare della nautica italiana. Maxi Dolphin è nata nel 1987 per iniziativa dell’imprenditore e velista Vittorio Moretti e nel corso di quasi quarant’anni ha costruito a Erbusco yacht a vela e a motore, spesso realizzati in piccole serie o come progetti semicustom. (Pressmare)

La prima barca costruita dal cantiere fu il maxi yacht Carmen di Bellavista, progettato da Bruce Farr. Negli anni Maxi Dolphin ha collaborato con progettisti come Germán Frers, Luca Brenta, Guillaume Verdier, Mark Mills, Bill Tripp e Botin & Partners, realizzando barche che hanno contribuito a rendere conosciuto il marchio anche fuori dall’Italia. Tra queste Viriella, Nomad IV e Karma. (Pressmare)

© Riproduzione riservata

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