
Come scegliere un VHF con AIS per la barca: differenza tra ricevitore e transponder, DSC, GPS, NMEA, prezzi e modelli a confronto.
Un VHF fisso con AIS integrato può aumentare in modo concreto la sicurezza a bordo, ma per scegliere bene non basta leggere sulla confezione la parola “AIS”. Bisogna capire che tipo di AIS è presente, se il VHF riceve soltanto i bersagli o trasmette anche la posizione della propria barca, se ha il DSC, se integra il GPS e se può dialogare con il chartplotter attraverso NMEA 2000 o NMEA 0183.
La differenza è importante perché il VHF non è più solo una radio per parlare con il porto o con la Guardia Costiera. Nei modelli più recenti è diventato un piccolo centro di comunicazione: riceve chiamate, invia segnali di soccorso, mostra bersagli AIS, può essere collegato alla rete elettronica di bordo e, nei modelli più completi, permette anche alla barca di essere vista dagli altri apparati AIS.
Per chi naviga a vela, soprattutto in crociera, il VHF rimane uno strumento essenziale. È semplice, immediato e funziona anche quando il telefono non prende o quando non c’è copertur
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