
Il mercato dei catamarani nei Paesi del Golfo potrebbe quasi raddoppiare nei prossimi cinque anni. Secondo stime di settore riportate da Yachting News, il valore del comparto nei Paesi del Golfo sarebbe oggi di circa 580 milioni di dollari e potrebbe raggiungere 1,1 miliardi di dollari entro il 2031, con una crescita media annua vicina al 10%.
È un dato interessante soprattutto perché riguarda un’area che, fino a pochi anni fa, non figurava tra i mercati di riferimento per i multiscafi. Emirati Arabi Uniti, Qatar, Arabia Saudita, Kuwait e gli altri Paesi del Golfo stanno però investendo molto nella nautica da diporto, nella costruzione di marina, nel turismo costiero e nel charter.
Perché i catamarani possono trovare spazio nei Paesi del Golfo
In questo scenario, i catamarani possono trovare condizioni particolarmente favorevoli. Il primo elemento è lo spazio. A parità di lunghezza, un catamarano offre superfici interne ed esterne molto superiori rispetto a quelle disponibili su un monoscafo, una caratteristica particolarmente apprezzata in un mercato nel quale la vita all’aperto, le grandi zone lounge e gli ambienti dedicati agli ospiti hanno un’importanza centrale.
La stabilità all’ancora e il ridotto pescaggio sono altri due elementi che possono favorire i multiscafi in molte zone del Golfo, dove fondali relativamente bassi e lunghe coste possono rendere interessante una barca capace di avvicinarsi maggiormente alla costa.
Fino a oggi, gran parte dell’attenzione locale si è concentrata sui catamarani a motore, utilizzati soprattutto per charter, escursioni e navigazione giornaliera. Ma la crescita del mercato potrebbe aprire spazi sempre più importanti anche per i catamarani a vela, un settore nel quale i cantieri europei hanno una presenza molto più consolidata.
La nuova opportunità per i catamarani a vela
Il catamarano a vela potrebbe infatti rispondere bene a una nuova fase di sviluppo della nautica nel Golfo. Con l’aumento delle infrastrutture e della cultura nautica, è probabile che una parte della clientela cominci a cercare barche destinate non soltanto alle uscite giornaliere, ma anche alla crociera e alla permanenza a bordo per periodi più lunghi.
Ed è proprio qui che i grandi catamarani a vela possono avere un vantaggio. I modelli tra i 45 e i 60 piedi offrono oggi livelli di comfort molto vicini a quelli di un superyacht monoscafo, mantenendo però la possibilità di navigare a vela e ridurre in modo significativo l’utilizzo dei motori durante le traversate.
Per un’area caratterizzata da grandi distanze e da una forte disponibilità economica, il segmento dei catamarani da crociera di fascia medio-alta potrebbe diventare particolarmente interessante. Non è difficile immaginare una crescita della domanda per multiscafi dotati di grandi flybridge, ampie cabine armatoriali, sistemi di climatizzazione importanti e autonomie pensate per navigazioni più lunghe.
Charter e cantieri europei possono accelerare la crescita
Un altro elemento favorevole è la crescita del charter. I catamarani a vela sono da anni tra le barche più richieste nel charter mediterraneo e caraibico, soprattutto per la quantità di spazio disponibile e per la privacy che riescono a offrire agli ospiti. Se il turismo nautico del Golfo continuerà a crescere, questo modello potrebbe essere replicato anche nella regione.
Per i grandi costruttori europei di catamarani a vela si apre quindi un mercato potenzialmente importante. In particolare, la Francia ha oggi una posizione particolarmente forte nella produzione di multiscafi da crociera e di lusso, con una gamma che parte dai modelli destinati al charter e arriva ai grandi catamarani semi-custom.
I cantieri locali, nel frattempo, stanno aumentando la propria presenza soprattutto nel settore dei catamarani a motore. Marchi come SilverCAT, prodotto negli Emirati da Gulf Craft, rappresentano un segnale della crescita di competenze specifiche nella regione, ma il mercato che si sta sviluppando potrebbe essere abbastanza ampio da lasciare spazio anche ai grandi produttori internazionali.
Gli 1,1 miliardi di dollari restano una previsione
Il dato degli 1,1 miliardi di dollari nel 2031 deve comunque essere considerato una previsione, non un risultato acquisito. Le stime sul mercato dei catamarani cambiano sensibilmente a seconda delle fonti e dei criteri utilizzati.
Più interessante della cifra assoluta è però la direzione nella quale si sta muovendo il mercato. Il Golfo sta costruendo nuovi marina, sviluppando il turismo nautico e aumentando il numero di persone che utilizzano una barca per vacanza o per svago.
Se questa crescita continuerà, il prossimo passaggio potrebbe essere proprio quello che in altre aree del mondo abbiamo già visto: dopo i grandi motoryacht e le barche per le uscite giornaliere, anche i catamarani a vela potrebbero conquistare una parte sempre più importante del mercato del Golfo.
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