
La risposta è disarmante: poco. Quest’anno al Salone Nautico di Genova, per quello che riguarda la vela, ci sarà veramente poco da vedere, almeno se vogliamo parlare di novità. Genova non è stata in grado di contrastare Cannes, che ormai gli ha rubato, speriamo non definitivamente, lo scettro di regina delle World Premiere, diventando il palcoscenico preferito dai cantieri per le world premiere delle loro barche. Cannes è una vetrina internazionale dove si possono vedere barche di molte nazioni diverse e soprattutto tanti catamarani. Genova ormai è un salone prettamente nazionale (sempre parlando di vela): qui una barca viene esposta se c’è un importatore che la importa o un cantiere italiano che la costruisce; a Cannes anche i cantieri che non hanno rappresentanze in Francia portano a loro spese le loro barche perché sanno che quella è una vetrina internazionale.

È così dal 2010-2011 e non sembra che ci sia un cambio di tendenza.
Un autunno difficile per la vela
L’autunno 2026 è una stagione mesta per la vela italiana e internazionale. La situazione del mercato non è facile: ci sono cantieri, come Dufour, che hanno deciso di chiudere le fabbriche per diversi mesi per far fronte al calo delle vendite. Anche se a questo cantiere bisogna dar atto di aver continuato a presentare modelli nuovi, come il Dufour 39 che presentano quest’anno e che sostituirà il Dufour 390. In questo contesto di mercato cantieri come Solaris, Cantiere del Pardo e Bavaria hanno glissato e rimandato i nuovi modelli al prossimo anno, quando si spera che la situazione internazionale sarà migliore e anche l’economia del nostro Paese diventerà più frizzante.

Per il momento a Genova ci dovremo accontentare di vedere qualche raro modello nuovo: Sun Odyssey 455, Hanse 461 (restyling del 460), l’attesissimo First 60 e pochissimi altri, e le vecchie produzioni che, comunque sia, sono tutte barche di ultima generazione molto interessanti.
Tra queste spicca l’Oceanis 52 che l’anno scorso ha segnato la rotta della nuova generazione Beneteau. Rotta che quest’anno sarà confermata dal nuovo Oceanis 42 che però avrà la sua World Premiere nel ritrovato Salone Nautico di Parigi.
Le barche da vedere al Salone Nautico di Genova
Un velista che vuole vedere qualche cosa di particolarmente bello può fare una visita ai cantieri premium italiani, dove potrà ammirare barche di rara bellezza come il Grand Soleil 65 Performance o l’Italia Yacht 16.98 della Italia Yachts. Purtroppo non potrà vedere il nuovo X 41, perché l’importatore italiano ha deciso che partecipare a Genova non è economicamente vantaggioso per un cantiere che in Italia vende pochissime barche. In compenso può fare un salto da Solaris, dove sarà esposta una delle più belle barche del Salone, il Solaris 55.

Tutte barche da milionari, direte voi. Vero, perciò scendiamo un po’ di misura, ma attenzione: Genova non è il salone dove posso trovare barche piccole sotto i 30 piedi. Troppo costoso: chi importa barche piccole con margini restrittissimi in un salone come Genova o vende 5-6 barche o non ci rientra e questo non è l’anno in cui si fanno quei numeri. In realtà sono diversi anni che non si fanno più quei numeri.
Tuttavia possiamo ammirare il Sun Odyssey 415 della Jeanneau, barca che sta facendo sognare tanti velisti. È un restyling molto intelligente di una barca vincente, il Sun Odyssey 410, del quale tiene tutti i pregi eliminando i difetti, un lavoro molto interessante.
Volendo posso passare alla quasi invisibile Bavaria. Sì, esiste ancora, il cantiere c’è e produce e fa anche delle belle barche, ma hanno qualche problema in comunicazione, così nessuno si accorge che ancora esistono. Il Bavaria 38 non è una novità, ma tra le barche di questa taglia è sicuramente la più comoda, ha un volume interno e degli spazi esterni che sono degni di un 40 piedi.

La più piccola la troviamo in casa Beneteau, l’Oceanis 34.1, bellissima barca, un modello ideale per chi vuole iniziare a veleggiare e lo vuole fare in comodità. Per chi sogna di fare lunghe navigazioni alle alte latitudini, può andare a trovare gli amici della Stem che, con il loro 50 piedi tutto in alluminio, saranno assediati dagli amanti del genere.
Il Neo 520 Roma, la novità più particolare
In ultimo, chi vuole vedere qualche cosa di veramente particolare e innovativo vada allo stand della Neo dal più burbero dei costruttori, Paolo Semeraro. Lì troverà il nuovissimo Neo 520 Roma, una barca tutta in carbonio fatta, come si diceva una volta, come Dio comanda, e che ha il raro pregio di mettere perfettamente d’accordo chi vuole fare regate e le vuole vincere e chi invece vuole fare crociera e vuole stare comodo.

Un miracolo operato da Giovanni Ceccarelli, che ha disegnato buona parte dei Neo. Non vi fate scoraggiare da Semeraro che a mala pena vi saluterà, se è in buona. Voi insistete e andate a vedere la barca, ne vale la pena.
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