Navigare in solitario significa libertà, ma richiede prudenza, preparazione e organizzazione. Dall’ormeggio alla navigazione notturna, cosa sapere.
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Poter uscire con la propria barca da soli è una cosa che ci rende liberi. Se possiamo andare in porto, salire a bordo e andarcene, non dovremo cercare gli amici che vengono con noi, discutere con loro la meta, l’attrezzatura, la cambusa. Niente di tutto questo, si sale a bordo e si parte.
La maggior parte delle persone ha paura di navigare da sola e non lo fa. In tutta coscienza non posso dire che navigare da soli sia sicuro quanto lo è navigare con un equipaggio, ma posso dire che con le giuste precauzioni l’incremento del rischio è molto contenuto.
In gioventù per molti anni ho navigato da solo, dapprima con un Alpa 6.70 e poi con un New Optimist. Ho navigato molto e ho visto molti posti, ma come tutti ho dovuto iniziare e quelli sono stati i momenti più intensi. Avevo 20 anni e quando si hanno vent’anni l’incoscienza aiuta molto. Il pericolo lo si valuta in modo diverso.
Se non avete 20 anni, sarà un po’ più complicato perché, probabilmente, avrete un po’
quanto ne avessi io a quell’età. Navigare da soli significa cambiare prospettiva Per navigare da soli la prima cosa da fare è cambiare la prospettiva. Navigare da soli non significa essere da soli in barca, ma essere soli con la barca. Se decido che il mio modo di navigare è in solitario o, quanto meno, decido che voglio essere in grado di uscire quando voglio da solo, dovrò cominciare a pensare che ci siamo solo io e la mia barca. Non potrò dire al mio amico, “prima di venire ti fermi a comprare dieci metri di cima dell’8”, dovrò farlo io. Non posso dire a qualcuno, sento un rumore strano da basso, dai un’occhiata. Dovrò farlo io. Se non voglio diventare un solitario professionista, ma semplicemente un diportista che naviga da solo, la cosa non è complicata, ma devo inquadrare bene il problema. Navigo da circa 45 anni e ho avuto pochissimi incidenti, nessuno grave. Questo lo devo soprattutto al fatto che sono abituato a navigare da solo. Per navigare in solitario il livello di prudenza deve essere alzato. Il problema va previsto e prevenuto. La manutenzione della barca diventa una mania e con questa l’arte di arrangiarsi. In barca generalmente impari che lamentarsi è inutile.
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