
Gli scafi moderni sono sempre più larghi, soprattutto a poppa. Ecco perché questa evoluzione ha portato alla diffusione del doppio timone.
Basta osservare le barche a vela progettate negli ultimi anni per accorgersi di un cambiamento evidente: gli scafi sono diventati più larghi, soprattutto nella parte poppiera, e sempre più spesso hanno due timoni.
Le due caratteristiche sono strettamente collegate. Il doppio timone non è semplicemente una scelta progettuale moderna o un modo per rendere una barca più sportiva. In molti casi è la conseguenza diretta della forma dello scafo e del modo in cui questo naviga quando è sbandato.
Per capire perché bisogna partire da quello che succede a una barca larga quando aumenta il vento.
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una poppa e una carena più stretta e quando sbanda la pala del timone rimane completamente immersa e totalmente efficiente Cosa succede quando la barca sbanda Su un monoscafo relativamente stretto, con forme tradizionali e un solo timone centrale, quando la barca sbanda la pala rimane generalmente abbastanza immersa e continua a lavorare in condizioni efficaci. La situazione cambia con gli scafi moderni, caratterizzati da bagli importanti e sezioni di poppa molto larghe. Quando una barca di questo tipo sbanda, il centro dello specchio di poppa si solleva e il timone centrale tende progressivamente ad avvicinarsi alla superficie. Non è necessario che la pala esca completamente dall'acqua. È sufficiente che una parte del timone perda immersione o che lavori in una zona nella quale il flusso dell'acqua è disturbato perché la sua efficacia diminuisca. Il problema diventa particolarmente evidente quando la barca naviga con vento sostenuto, mare formato o sotto raffica. Sono proprio le condizioni nelle quali è più importante avere un timone efficace. Con due timoni laterali il comportamento cambia. Quando la barca sbanda, il timone sopravvento tende a sollevarsi, mentre quello sot














