
Francis Joyon è stato recuperato nella tarda serata di lunedì 2 novembre dal mercantile Maersk Colombus, intervenuto dopo il capovolgimento del suo trimarano ORMA Océans durante la Route du Rhum 2026. Il navigatore francese, 70 anni, è in buone condizioni e si trova a bordo della nave, diretta verso l'Irlanda, dove è previsto il suo sbarco.
L'incidente è avvenuto lunedì pomeriggio, a circa 200 miglia a sud-ovest dell'Irlanda, mentre Joyon era al comando della categoria Vintage Multi, riservata ai multiscafi oceanici delle generazioni precedenti. Il suo trimarano di 60 piedi, costruito nel 1994, si è improvvisamente capovolto, lasciando lo skipper all'interno dell'imbarcazione rovesciata.
Le condizioni meteorologiche nella zona non erano particolarmente proibitive, con venti tra 20 e 25 nodi e onde di circa due metri. Secondo le prime indicazioni del direttore di regata Francis Le Goff, a provocare il capovolgimento sarebbe stata una raffica improvvisa.
Il salvataggio dopo oltre otto ore
Subito dopo l'incidente Joyon è riuscito a comunicare con l'organizzazione della regata, confermando di non essere ferito. La direzione di corsa ha quindi attivato le operazioni di soccorso in collaborazione con il CROSS di Jobourg e le autorità britanniche.
Due navi mercantili hanno modificato la propria rotta per raggiungere il trimarano. Il recupero si presentava delicato per le dimensioni delle navi coinvolte e per la necessità di avvicinarsi a un'imbarcazione capovolta senza mettere in pericolo il navigatore.
Alle 23 circa il mercantile Maersk Colombus è riuscito a recuperare Joyon, ponendo fine a oltre otto ore di attesa.
Gli ORMA, trimarani velocissimi ma difficili da governare
Il capovolgimento riporta l'attenzione sulle caratteristiche dei trimarani ORMA, protagonisti delle regate oceaniche tra gli anni Novanta e i primi anni Duemila. Si tratta di multiscafi estremamente performanti, progettati per raggiungere velocità elevate grazie alla leggerezza, alla grande superficie velica e alla notevole larghezza.
Proprio queste caratteristiche richiedono però una conduzione particolarmente attenta. A differenza dei monoscafi dotati di chiglia zavorrata, i trimarani non dispongono di un sistema di raddrizzamento naturale una volta superato il loro limite di stabilità. Una raffica improvvisa, soprattutto con una superficie velica eccessiva rispetto alle condizioni, può provocare il sollevamento dello scafo sopravvento e, nei casi più gravi, il capovolgimento.
Per Joyon non è la prima esperienza di questo tipo. Nel 2002 aveva già capovolto lo stesso trimarano durante la Route du Rhum, rimanendo per cinque giorni alla deriva nell'Atlantico prima di essere recuperato.
Il navigatore francese, vincitore della Route du Rhum nel 2018 a bordo di IDEC Sport, stava disputando la sua nona partecipazione alla transatlantica. Il suo ritorno nella categoria Vintage Multi era iniziato nel migliore dei modi, con il comando della classifica fin dalle prime ore di regata.
Il nuovo incidente mette fine alla sua partecipazione, ma il dato più importante resta il buon esito del salvataggio.
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