
L'impatto, avvenuto intorno alle 15:15, è stato particolarmente violento. Il foil di dritta dell'IMOCA ha colpito il galleggiante sinistro del trimarano, provocando danni a entrambe le imbarcazioni. Fortunatamente nessuno dei due skipper è rimasto ferito.
Dorange, che al momento dell'incidente navigava a una velocità dichiarata di circa 28 nodi, ha raccontato di essere stata proiettata all'interno della barca dalla violenza dell'urto. Inizialmente sembrava che i danni fossero limitati al foil, ma le verifiche successive hanno rivelato una situazione molto più grave.
Danni strutturali e una via d'acqua nell'IMOCA
Entrambe le imbarcazioni hanno fatto rotta verso Roscoff per una prima valutazione dei danni. I tecnici di Initiatives-Cœur hanno riscontrato, oltre al danneggiamento del foil di dritta, lesioni alla struttura dello scafo e un'infiltrazione d'acqua nel compartimento anteriore.
La barca non è quindi in condizioni di affrontare una traversata oceanica. L'equipaggio tecnico dovrà prima mettere in sicurezza lo scafo, quindi consentire a Dorange di raggiungere Lorient, dove si trova la base della squadra e dove potranno essere effettuate le riparazioni.
La skipper francese, 25 anni, non intende però rinunciare alla sua prima Route du Rhum. Il suo obiettivo rimane quello di ripartire per la Guadalupa una volta completati gli interventi, purché riesca a tagliare il traguardo entro il 3 dicembre, data di chiusura della linea d'arrivo.
Anche il trimarano Use It Again, iscritto nella categoria Vintage Multi, ha riportato danni importanti a uno dei galleggianti, che hanno costretto Romain Pilliard a interrompere temporaneamente la regata.
Come possono collidere due barche oceaniche così veloci?
L'incidente evidenzia uno dei rischi maggiori delle regate oceaniche, soprattutto nelle prime ore dopo la partenza, quando numerose imbarcazioni navigano ancora relativamente vicine.
Secondo le ricostruzioni dei protagonisti, il vento si era intensificato dopo il passaggio della boa di disimpegno di Cap Fréhel. Pilliard stava effettuando una manovra per ammainare il gennaker, mentre Dorange procedeva su una rotta vicina.
Le versioni dei due skipper non coincidono completamente. Pilliard ritiene che Dorange non abbia visto il suo trimarano durante la manovra, mentre la navigatrice sostiene di non aver avuto il tempo necessario per modificare le regolazioni ed evitare l'impatto dopo il cambiamento di traiettoria dell'altra barca.
La responsabilità della collisione non è stata ancora accertata e la vicenda potrebbe avere anche conseguenze sul piano sportivo, attraverso le procedure di protesta previste dai regolamenti di regata.
Dal punto di vista tecnico, la velocità è uno degli elementi che rendono questi incidenti particolarmente pericolosi. Un IMOCA che naviga a 28 nodi percorre circa 14 metri al secondo. Questo significa che anche una variazione relativamente piccola della traiettoria può ridurre drasticamente il tempo disponibile per reagire.
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