
Il 1° ottobre apre il 66° Salone Nautico Internazionale di Genova e, questa volta, insieme alle barche ci sarà un’altra novità importante da vedere: il Waterfront di Levante praticamente nella sua configurazione definitiva. Dopo anni nei quali espositori e visitatori hanno dovuto convivere con cantieri, recinzioni, percorsi provvisori e aree ancora da completare, il Salone del 2026 si presenta con una struttura molto più vicina a quella immaginata quando prese il via il grande progetto di trasformazione dell’ex quartiere fieristico.
Dal 1° al 6 ottobre sono attese oltre 1.000 imbarcazioni, con 215 novità, aziende e operatori provenienti da 45 Paesi e cinque continenti. Cresce soprattutto la parte del Salone che si sviluppa sull’acqua: il layout degli ormeggi aumenta del 4% rispetto al 2025, mentre il numero dei multiscafi esposti cresce del 28%. Aumentano anche le dimensioni delle barche presenti: considerando le tre unità maggiori di ciascun segmento, la lunghezza media cresce del 14,1% rispetto allo scorso anno.

Numeri che danno immediatamente la misura di un Salone che sta progressivamente cambiando fisionomia. L’edizione 2025 aveva superato i 120.000 visitatori conteggiati ai tornelli, esclusi gli operatori accreditati, mentre l’impatto economico generato dalla manifestazione sulla città, comprendendo i periodi di allestimento e disallestimento, era stato stimato tra 70 e 80 milioni di euro.
Ma quest’anno una parte dell’attenzione sarà inevitabilmente rivolta anche a ciò che c’è intorno alle barche.
Il Salone entra finalmente nel nuovo Waterfront
Il progetto del Waterfront di Levante, sviluppato sulle linee indicate da Renzo Piano, negli ultimi anni ha modificato profondamente l’area che per decenni abbiamo conosciuto semplicemente come Fiera di Genova.
Il cambiamento più evidente per chi frequenta il Salone da molti anni è la progressiva apertura verso il mare. Nuovi canali, nuove banchine, spazi verdi e percorsi pedonali hanno preso il posto di una parte delle vecchie superfici fieristiche. Il risultato è un Salone nel quale la componente espositiva in acqua assume un peso sempre maggiore.
Il Palasport è tornato pienamente utilizzabile e per questa edizione avrà un ruolo completamente nuovo. Al suo interno nasce la Blue Arena, un’area accessibile gratuitamente anche a chi non possiede il biglietto del Salone, dedicata a formazione, professioni del mare, startup, sostenibilità, sicurezza e attività rivolte soprattutto ai più giovani.
Non tutto il grande progetto del Waterfront può ancora considerarsi definitivamente concluso: proseguono, per esempio, alcuni interventi del progetto complessivo. Ma rispetto alle ultime edizioni del Salone la sensazione sarà molto diversa. Gran parte delle opere che interessano direttamente il quartiere fieristico e i suoi percorsi sono ormai utilizzabili e il Salone può cominciare a sfruttare realmente la nuova configurazione dell’area.

Tra le novità più concrete per il visitatore c’è anche il parcheggio sotterraneo del Waterfront, direttamente collegato al complesso del Palasport. La tariffa ordinaria attualmente pubblicata per le automobili è di 2,50 euro l’ora, fino a un massimo di 25 euro al giorno. Il Waterfront Mall ha inoltre introdotto tre ore gratuite per i clienti che effettuano un acquisto all’interno delle attività commerciali.
Durante i giorni del Nautico bisognerà comunque verificare modalità di accesso e disponibilità, perché l’afflusso previsto sarà inevitabilmente elevato. Il Comune ha predisposto anche parcheggi e aree Blu con tariffa forfettaria giornaliera di 12 euro in alcune zone intorno alla Foce e alla manifestazione.

Le novità della vela da vedere a Genova
Per chi arriva al Salone soprattutto per vedere le barche a vela, l’edizione 2026 sarà interessante anche per il numero di modelli nuovi che arrivano a Genova dopo le presentazioni dei saloni di fine estate. Accanto alle gamme già conosciute ci saranno infatti diversi progetti appena entrati sul mercato, sia tra i monoscafi sia tra i catamarani.
Tra i monoscafi, una delle novità da osservare sarà il Jeanneau Sun Odyssey 455, il nuovo 45 piedi che apre una nuova fase della gamma Sun Odyssey. Jeanneau porterà a Genova anche Sun Odyssey 350, Sun Odyssey 415 e Jeanneau Yachts 60.

Importante anche la presenza di Beneteau, che presenterà il nuovo First 60, nuova ammiraglia della gamma First, insieme agli Oceanis 34.1, Oceanis 47 e Oceanis 52.
Dufour arriverà invece con una gamma particolarmente ampia composta da Dufour 37, Dufour 39, Dufour 41, Dufour 48 e Dufour 54. Qui l’attenzione sarà soprattutto sul nuovo Dufour 39, uno dei modelli presentati nel 2026.
Tra le barche italiane avrà un ruolo importante Grand Soleil. A Genova sarà possibile vedere anche il Grand Soleil 65 Long Cruise e soprattutto il nuovo Grand Soleil 80, un 24 metri che porta il cantiere in una fascia sempre più vicina a quella dei grandi yacht a vela.

Catamarani, quattro novità importanti
È però tra i multiscafi che il Salone 2026 mostra uno dei cambiamenti più evidenti. Gli organizzatori indicano una crescita del 28% della presenza dei catamarani rispetto alla precedente edizione e diversi dei modelli esposti saranno novità arrivate sul mercato proprio quest’anno.
Tra questi c’è il Lagoon 47, presentato in anteprima mondiale a Cannes e ora al debutto italiano a Genova. Il nuovo modello sostituisce progressivamente il Lagoon 46 e sarà esposto accanto ai Lagoon 43 e Lagoon 60.
Fountaine Pajot porterà invece FP41, FP48, FP51 e FP55. I due modelli da osservare con maggiore attenzione saranno il nuovo FP48 e il nuovo FP55, entrambi presentati nel 2026 e ora alla loro prima apparizione italiana.
Altra novità importante è l’Aquila 45 Sail. Per Aquila, marchio conosciuto soprattutto per i catamarani a motore, il 45 Sail rappresenta l’ingresso in un segmento nuovo e sarà una delle barche da seguire con maggiore attenzione anche per capire quale spazio il cantiere riuscirà a conquistare nel mercato dei catamarani a vela.
Accanto alle novità ci sarà poi una presenza molto ampia di catamarani già conosciuti. Tra quelli annunciati figurano anche Excess 13 ed Excess 14, oltre alla gamma Bali con Bali Catspace, Bali 4.2, Bali 4.6, Bali 5.2 e Bali 5.8 e al Catana Ocean Class.
Il risultato è un Salone nel quale il visitatore interessato alla vela potrà confrontare nello stesso spazio alcuni dei modelli più recenti del mercato: dal nuovo First 60 e dal Sun Odyssey 455 fino ai grandi Grand Soleil, passando per una generazione di catamarani che continua ad aumentare dimensioni, abitabilità e peso commerciale.

Il Salone 2026 segna quindi un passaggio particolare. Non soltanto perché torna in ottobre e porta a Genova più di mille barche, ma perché per la prima volta è possibile cominciare a vedere con una certa chiarezza cosa dovrebbe diventare il Salone Nautico una volta completata la trasformazione del Waterfront: meno fiera costruita intorno a grandi padiglioni e sempre più esposizione affacciata direttamente sul mare.
E quest’anno, oltre alle 215 novità annunciate, sarà proprio il nuovo rapporto tra il Salone, la città e il mare uno degli aspetti più interessanti da osservare dal prossimo 1° ottobre.
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