
5 novembre 2026 – Aggiornamento delle ore 7:30
La Route du Rhum 2026 continua a mettere a dura prova i 115 navigatori partiti il 1° novembre da Saint-Malo verso la Guadalupa. Le ultime 48 ore sono state segnate da altri due capovolgimenti, ritiri eccellenti e importanti cambiamenti nelle classifiche. Mentre Tom Laperche ha preso un netto vantaggio tra gli Ultim, negli IMOCA è Corentin Horeau a guidare la flotta. Intanto una nuova depressione in formazione nei pressi delle Azzorre minaccia di rendere ancora più difficile la navigazione.
Due nuovi capovolgimenti e diversi ritiri
L'episodio più grave delle ultime ore riguarda Armel Le Cléac'h. Nella mattinata del 4 novembre, intorno alle 5:30, il suo Maxi Banque Populaire XI, uno degli otto grandi multiscafi della classe Ultim, si è capovolto mentre navigava in seconda posizione, circa 550 miglia a nord-ovest delle Azzorre. Il navigatore francese è riuscito a mettersi al sicuro all'interno dello scafo e ad attivare la richiesta di soccorso. Nel pomeriggio è stato recuperato da una nave mercantile battente bandiera panamense. Le sue condizioni sono buone.
Poche ore prima, nella serata del 3 novembre, si era capovolto anche il multiscafo Ocean Fifty Elvest di Matthieu Perraut, circa 400 miglia a nord delle Azzorre. Lo skipper è rimasto illeso e ha mantenuto i contatti con l'organizzazione. Secondo l'ultimo aggiornamento disponibile, erano ancora in corso le operazioni per organizzare il suo recupero.
I due incidenti seguono quello di Francis Joyon, il cui trimarano Vintage si era rovesciato il 2 novembre. Il bilancio dei primi giorni comprende anche l'abbandono del campione uscente Charles Caudrelier, costretto a rinunciare per una grave avaria al foil di sinistra del suo Maxi Edmond de Rothschild.
Tra gli IMOCA si è ritirato Jérémie Beyou, skipper di Charal, per motivi medici, mentre Armel Tripon ha dovuto interrompere la regata a causa di problemi al timone. Anche Anthony Marchand, fermatosi a Galway per un'avaria al sistema di governo, ha annunciato l'abbandono.
Rimane incerta la situazione di Violette Dorange. Dopo la collisione con il trimarano di Romain Pilliard nelle prime ore di regata, la navigatrice ha raggiunto Lorient. Le riparazioni potrebbero richiedere almeno otto o nove giorni, ma Dorange non ha ancora rinunciato alla possibilità di ripartire.
Laperche allunga, Horeau domina gli IMOCA
Tra gli Ultim, Tom Laperche sta sfruttando al meglio le prestazioni del suo SVR-Lazartigue. Dopo aver superato la metà teorica del percorso, il francese aveva questa mattina circa 300 miglia di vantaggio su Louis Burton, secondo con Armand Thiery, seguito a pochissima distanza da Thomas Coville su Sodebo Ultim 3.
Negli IMOCA, Corentin Horeau su MACSF ha costruito un margine importante grazie a una scelta di rotta particolarmente efficace. Alle 5 del mattino precedeva Boris Herrmann, secondo su Malizia 4, di circa 128 miglia. Terza posizione per Francesca Clapcich su 11th Hour Racing.
Tra gli Ocean Fifty continua a guidare Basile Bourgnon su Edenred, davanti a Pierre Quiroga e Léonard Legrand.
La battaglia più equilibrata rimane quella dei Class40. Al rilevamento delle 6, Guillaume Pirouelle su Sogestran-Seafrigo precedeva Robin Follin di appena due miglia e Pierre Leboucher di tre. Le posizioni sono però destinate a cambiare rapidamente: i concorrenti hanno scelto rotte molto differenti per affrontare la prossima perturbazione.
La nuova depressione prevista tra giovedì e venerdì nei pressi delle Azzorre potrebbe portare raffiche molto violente e onde superiori ai cinque metri nelle zone più esposte. Gli IMOCA e gli Ocean Fifty dovranno attraversare condizioni impegnative, mentre i Class40 potrebbero restare sotto l'influenza del maltempo per due o tre giorni.
Gli italiani: Clapcich terza, Beccaria perde terreno
La situazione degli italiani presenta risultati contrastanti. Il migliore piazzamento è quello di Francesca Clapcich, che sta disputando un'ottima regata con 11th Hour Racing. La velista triestina occupava questa mattina la terza posizione degli IMOCA, a 157 miglia dal leader Horeau e a 29 miglia dal secondo, Boris Herrmann.
Più difficile la situazione di Ambrogio Beccaria su Allagrande Mapei. Dopo aver guidato la flotta nelle prime giornate, il milanese è scivolato al settimo posto, a circa 230 miglia dal primo. Una scelta tattica, effettuata per controllare un avversario, gli è costata molto terreno. A complicare la navigazione è intervenuta anche una fessurazione del ballast poppiero, che contiene oltre mille litri d'acqua. Beccaria ha eseguito una riparazione strutturale dall'interno, applicando rinforzi incollati e fissati meccanicamente. Nonostante le difficoltà, ha confermato la volontà di continuare la regata.
Nei Class40, Luca Rosetti, protagonista di un ottimo avvio con Maccaferri Futura e arrivato a occupare anche la prima posizione, è sceso al diciassettesimo posto, a circa 100 miglia dal leader. Andrea Fornaro, su Influence 2, è diciannovesimo.
Problemi più seri per Matteo Sericano. Il genovese, a bordo di Lucente, ha danneggiato entrambi i gennaker A2 e A4 durante le prime giornate di vento sostenuto e mare incrociato. I tentativi di riparazione non hanno consentito di riportare le vele in condizioni utilizzabili e lo skipper ha perso velocità, scendendo al ventiseiesimo posto. Sericano intende comunque proseguire la traversata.
Infine, Marco Guerra si trova in sosta tecnica a Port-la-Forêt con Imagin'Act-Socomec dopo aver riscontrato problemi all'elettronica, un'infiltrazione d'acqua e movimenti anomali della chiglia. La sua intenzione rimane quella di riprendere la navigazione dopo le verifiche necessarie.
A quattro giorni dalla partenza la Route du Rhum ha già dimostrato quanto sia difficile mantenere prestazioni elevate in solitario su imbarcazioni sempre più veloci. Le prossime 48 ore, con il passaggio della depressione atlantica, potrebbero essere decisive soprattutto per gli IMOCA e i Class40.
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