giovedì 5 novembre 2026
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Mitek presenta il saildrive elettrico a 360: addio all’elica di manovra?

Mitek presenta il saildrive elettrico a 360: addio all’elica di manovra?
Mitek presenta il saildrive elettrico a 360: addio all’elica di manovra?

Mitek sviluppa un saildrive elettrico orientabile a 360° che facilita le manovre in porto. Ecco come funziona e se può sostituire il bow thruster.

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La possibilità di orientare la spinta dell'elica in qualsiasi direzione potrebbe cambiare il modo di manovrare una barca a vela in porto. È su questo principio che si basa il Rotating Saildrive sviluppato da Mitek, azienda italiana di Ravenna specializzata nella propulsione elettrica, che propone un sistema capace di far ruotare il piede del saildrive di 360 gradi.

A differenza dei saildrive tradizionali, nei quali l'elica rimane orientata lungo l'asse longitudinale della barca, il dispositivo Mitek permette di indirizzare la spinta anche lateralmente. In questo modo il sistema può funzionare sia come motore di propulsione sia come elica di manovra, offrendo al timoniere un controllo supplementare durante gli ormeggi.

La soluzione, inserita tra i prodotti del METSTRADE 2026, è proposta in cinque versioni con potenze dichiarate da 10 a 40 HP. Mitek S.r.l. - Mitek Rotating Saildrive+1

Come funziona il saildrive orientabile

Il principio è relativamente semplice: invece di affidarsi esclusivamente al timone per modificare la direzione della barca, il sistema ruota direttamente il piede del saildrive, cambiando l'orientamento della spinta prodotta dall'elica.

Quando il piede viene disposto perpendicolarmente all'asse longitudinale, l'elica genera una spinta trasversale che può essere utilizzata per spostare lateralmente la poppa. Orientando progressivamente il piede è possibile ottenere spinte intermedie, combinando movimento longitudinale e laterale.

Questo permette di effettuare manovre particolarmente utili negli spazi ristretti, soprattutto quando vento e corrente rendono difficile mantenere il controllo dell'imbarcazione.

Il sistema dispone di quattro modalità operative: navigazione, rigenerazione, manovra e thruster. Nella modalità di navigazione il piede viene mantenuto allineato allo scafo; in quella di manovra può essere orientato liberamente, mentre la funzione thruster lo posiziona trasversalmente per ottenere una spinta laterale.

La modalità di rigenerazione consente invece, con una configurazione adeguata dell'elica e del sistema elettrico, di recuperare energia durante la navigazione a vela.

Le informazioni sul funzionamento sono visualizzate su un display da 4,3 pollici che indica, tra gli altri parametri, la posizione angolare del piede, il regime del motore e lo stato elettrico del sistema. Il comando può essere integrato con la ruota del timone meccanico, senza richiedere necessariamente una seconda postazione di governo. Mitek S.r.l.+1

Il saildrive a 360° può sostituire il bow thruster?

È probabilmente questo l'aspetto più interessante dell'innovazione proposta da Mitek.

Su una barca a vela tradizionale l'elica di prua, o bow thruster, viene installata per consentire al timoniere di spostare lateralmente la prua quando la velocità è troppo bassa perché il timone sia efficace.

Il saildrive orientabile agisce invece nella zona in cui è installato il motore, generalmente verso il centro della barca ma a poppavia della chiglia. La sua spinta laterale può quindi contribuire a far ruotare l'imbarcazione e a controllarne la posizione durante l'ormeggio.

Questo significa che, almeno su alcune imbarcazioni, il Rotating Saildrive potrebbe ridurre la necessità di installare un'elica di manovra separata.

Non bisogna però confondere le due funzioni. Un bow thruster interviene direttamente sulla prua, mentre il saildrive orientabile esercita la propria forza in un punto diverso dello scafo. Il comportamento della barca dipende quindi dalla posizione del motore, dalla lunghezza dello scafo, dalla superficie laterale immersa e dall'intensità della spinta disponibile.

Su barche relativamente piccole il sistema potrebbe rappresentare una valida alternativa all'elica di manovra. Su imbarcazioni più grandi, o caratterizzate da un'importante superficie esposta al vento, non è invece scontato che possa sostituirla completamente.

Cinque potenze e possibilità di installazione sulle barche esistenti

La gamma Mitek comprende versioni da 10, 15, 20, 30 e 40 HP. Le prime quattro utilizzano un'alimentazione a 48 volt, mentre la versione da 40 HP funziona a 96 volt.

Secondo il costruttore, il piede è compatibile con le comuni eliche per saildrive e il sistema è stato sviluppato anche per consentire l'installazione su imbarcazioni esistenti, attraverso interventi di riconversione alla propulsione elettrica.

Una prima applicazione è stata realizzata sul Saffier SE28, progetto del cantiere olandese Saffier Yachts. International Boat Industry+1

Il vantaggio potenziale non riguarda soltanto la manovrabilità: poter utilizzare un unico apparato per la propulsione, il controllo laterale e la rigenerazione potrebbe semplificare l'impiantistica di bordo, evitando in alcuni casi un propulsore aggiuntivo e le relative installazioni.

Rimangono tuttavia da valutare aspetti importanti come il costo complessivo, l'affidabilità del meccanismo di rotazione nel tempo, la manutenzione e soprattutto l'efficacia delle manovre in presenza di vento sostenuto.

Il Rotating Saildrive di Mitek rappresenta comunque un'interessante evoluzione della propulsione elettrica per le barche a vela. La possibilità di orientare la spinta di 360 gradi apre nuove opportunità nella progettazione delle imbarcazioni e nei sistemi di governo, anche se per stabilire quanto possa effettivamente sostituire le tradizionali eliche di manovra saranno decisive le prove in acqua su scafi di dimensioni differenti.

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