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mercoledì 26 agosto 2026
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Cade in mare dal catamarano, la moglie non riesce a tornare indietro: velista disperso tra Sicilia e Grecia

Un velista cade in mare durante una traversata tra Sicilia e Grecia. La moglie non riesce a fermare il catamarano e l’allarme parte tre giorni dopo.

Cade in mare dal catamarano, la moglie non riesce a tornare indietro: velista disperso tra Sicilia e Grecia
Cade in mare dal catamarano, la moglie non riesce a tornare indietro: velista disperso tra Sicilia e Grecia
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Cade in mare tra Sicilia e Grecia, la moglie non riesce a recuperarlo: velista disperso nel Mediterraneo

Un uomo cade fuori bordo durante una traversata tra Sicilia e Grecia. La moglie, rimasta sola sul catamarano, cerca di intervenire ma non riesce a fermare la barca e a tornare indietro per recuperarlo. Il telefono non ha copertura e l’imbarcazione continua ad allontanarsi. Passeranno tre giorni prima che la donna riesca a dare l’allarme. Da allora di Juan José Mutilba Obregón, imprenditore spagnolo di 66 anni, non si hanno più notizie. (El País)

È un incidente che nella sua semplicità racconta uno degli scenari più temuti da chi naviga in coppia: a cadere in mare non è la persona meno esperta dell’equipaggio, ma proprio lo skipper, quello che normalmente sa come governare la barca e come affrontare un’emergenza.

Juan José e sua moglie Carmen erano partiti lunedì 17 agosto da Siracusa, diretti a Pilos, in Grecia. Erano abituati a navigare insieme e Mutilba, andato in pensione nel 2021, aveva dedicato buona parte degli ultimi anni ai viaggi in barca. Il catamarano sul quale si trovavano, però, secondo SegelReporter, era stato acquistato solo nel febbraio di quest’anno. (segelreporter.com)

Una caduta in mare durante la traversata

L’incidente è avvenuto la mattina di martedì 18 agosto. Secondo la ricostruzione fornita dalla famiglia ai media spagnoli, Mutilba aveva appena pescato un tonno. Durante le operazioni successive sarebbe scivolato sul sangue del pesce presente sul ponte, perdendo l’equilibrio e cadendo in mare. (El País)

Le condizioni del mare, secondo quanto riportato dalla stampa tedesca, non sarebbero state particolarmente difficili. Ma la situazione è precipitata in pochi istanti.

Carmen, 67 anni, era rimasta sola a bordo. La donna possiede una patente nautica, ma di fronte alla caduta del marito sarebbe entrata nel panico e non sarebbe riuscita a controllare l’imbarcazione. Secondo quanto raccontato dal figlio Sergio, Juan José avrebbe cercato dall’acqua di dirle di spegnere il motore, senza successo. La barca ha così continuato la sua rotta allontanandosi progressivamente dall’uomo in mare. (El País)

È probabilmente questo il momento decisivo dell’incidente. Ogni metro percorso dalla barca rende infatti più difficile mantenere il contatto visivo con una persona in acqua e ritrovare successivamente il punto esatto della caduta.

Tre giorni senza riuscire a dare l’allarme

Alla difficoltà di governare la barca si è aggiunto un secondo problema: non c’era copertura telefonica.

Carmen non è riuscita a contattare immediatamente i soccorsi ed è rimasta sola a bordo per tre giorni mentre il catamarano continuava a navigare alla deriva. Solo venerdì è riuscita finalmente ad avere segnale e a telefonare a un amico di famiglia con esperienza di navigazione. (Cadena SER)

L’amico ha contattato Salvamento Marítimo spagnolo, che a sua volta ha trasmesso l’allarme alle autorità italiane e greche.

La barca è stata successivamente localizzata dalle autorità greche. Carmen è stata trovata a bordo in buone condizioni fisiche e l’imbarcazione è stata condotta in sicurezza nel porto di Pilos, con l’assistenza di un peschereccio e delle unità di pattugliamento. (Euronews)

Per Juan José Mutilba, invece, sono iniziate le ricerche in una zona di mare ormai molto vasta.

Quando a cadere in mare è lo skipper

Nei video e negli articoli di SVN solovelanet lo abbiamo detto e scritto molte volte. Quando si naviga con persone non esperte bisogna scegliere la persona che sembra più portata e insegnarle alcune cose essenziali. Ci si mette poco, meno di un’ora, ma quei pochi insegnamenti possono salvarvi la vita.

Accendere e spegnere il motore. Disinserire il pilota automatico. Lanciare un mayday con il VHF. Tre cose che, nel caso foste voi, skipper, a cadere in mare, come è successo a Juan José Mutilba Obregón, che per aver trascurato di accertarsi che la moglie fosse in grado di spegnere il motore, ha perso la vita.

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