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martedì 6 ottobre 2026
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D-Marin cresce in Italia: Marina Livorno entra nella rete dei grandi marina mediterranei

D-Marin amplia la presenza in Italia con Marina Livorno, destinata anche ai superyacht. Cresce la concentrazione nella gestione dei marina mediterranei.

D-Marin cresce in Italia: Marina Livorno entra nella rete dei grandi marina mediterranei
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D-Marin rafforza la propria presenza in Italia con lo sviluppo di Marina Livorno, nuovo tassello della rete di porti turistici che il gruppo sta costruendo nel Mediterraneo e che guarda con particolare attenzione al mercato dei grandi yacht e dei superyacht.

La marina toscana accoglie ora imbarcazioni fino a 80 metri presso il Mediceo Pontoon e si aggiunge alle recenti operazioni realizzate dal gruppo in Italia, tra cui Marina di Olbia e Molo Brin in Sardegna. D-Marin è così passata da una sola struttura italiana nel 2023 a otto destinazioni nel 2026, facendo dell'Italia uno dei mercati più importanti per il gruppo.

Marina Livorno punta anche ai superyacht

Il progetto di Marina Livorno viene realizzato per fasi. La prima comprende 150 posti barca destinati a yacht fino a 14 metri, oltre agli oltre 400 ormeggi presenti nel bacino interno. Una prima parte delle strutture dedicate ai superyacht dovrebbe essere completata entro la fine del 2026, mentre la conclusione complessiva del progetto è prevista entro il 2027.

La posizione ha un'importanza particolare: Livorno si trova lungo una delle principali rotte del Mediterraneo occidentale ed è inserita in un'area nella quale sono presenti cantieri e aziende specializzate nei servizi per grandi yacht. La struttura è destinata ad accogliere unità fino a 80 metri.

Ma l'aspetto probabilmente più interessante dell'operazione va oltre il singolo porto.

I marina diventano reti internazionali

Negli ultimi anni il settore dei porti turistici mediterranei sta progressivamente cambiando struttura. Alla tradizionale gestione del singolo marina si stanno affiancando gruppi che controllano o gestiscono reti di approdi distribuite in diversi Paesi.

D-Marin rappresenta uno degli esempi più evidenti di questa trasformazione. Il gruppo dispone oggi di una rete di 28 marina in nove Paesi, con una presenza che dal Mediterraneo si estende fino agli Emirati Arabi Uniti.

La logica è simile a quella già vista in altri settori turistici: creare una rete nella quale servizi, sistemi digitali, standard di accoglienza e rapporti commerciali siano condivisi tra più strutture.

Per l'armatore significa poter utilizzare diversi marina appartenenti allo stesso circuito trovando procedure e servizi simili. Per il gestore significa invece poter distribuire investimenti, tecnologia, marketing e servizi su una rete molto più ampia rispetto a quella di un singolo porto.

La concentrazione nella gestione dei marina

La crescita di D-Marin è accompagnata anche da un'importante operazione finanziaria. Nel luglio scorso CVC ha raggiunto un accordo per la vendita del gruppo al fondo infrastrutturale europeo InfraVia, che affiancherà l'attuale management sostenendo ulteriori investimenti nella rete, nelle infrastrutture e nei servizi digitali.

Marina Livorno diventa quindi qualcosa di più di un nuovo porto all'interno del gruppo: è un altro segnale del processo di concentrazione e industrializzazione della gestione dei marina mediterranei, un mercato nel quale dimensioni della rete, capacità di investimento e presenza nelle principali rotte dello yachting stanno assumendo un peso sempre maggiore.

© Riproduzione riservata

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