
E pensare che le sfide in mare sono state in dubbio fino all'ultimo, a causa di una termica che ha faticato a stendersi. Venti di circa sei nodi hanno tuttavia, dopo qualche ora di attesa, accompagnato le regate per tutta la giornata. Tra queste, la più emozionante è stata senza dubbio quella che ha visto trionfare il team comandato da Francesco Bruni nei confronti degli inglesi di Team Origin, nella sfida che rappresentava la rivincita della semifinale di Nizza. Le barche sono state appaiate per gran parte del duello, con diversi incroci al limite del regolamento. La sfida si è decisa alla prima boa di bolina, quando Azzurra ha issato velocemente il gennaker, mentre Ainslie e compagni sono costretti a una strambata supplementare che gli ha fatto perdere velocità. I 40 secondi di vantaggio guadagnati nella manovra sono rimasti più o meno tali per tutto il resto della regata.
Non ha invece brillato Mascalzone Latino, mai in gara contro All4One, guidato da Jochen Schuemann, che ha applicato alla lettera la regola del match race. Il team franco-tedesco ha vinto la partenza e difeso senza troppi affanni il mezzo minuto di vantaggio, coprendo su ogni attacco del team italiano. Negli altri incontri, i padroni di casa di Emirates New Zealand hanno avuto la meglio di Artemis, con Paul Cayard a bordo (oltre un minuto e mezzo il distacco tra le barche); Aleph di Bertrand Pace ha superato invece i russi di Synergy, la sorpresa di Nizza.
Domani il calendario vede Azzurra proprio contro Synergy, mentre i Mascalzoni dovranno vedersela con Emirates New Zealand. Il round robin non prevede eliminazioni; la classifica finale servirà soltanto a delineare gli accoppiamenti per i quarti di finale.
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