
Proprio i Mascalzoni si sono confermati in un ottimo stato di forma, superando con merito il team svedese comandato dal duo Cayard-Hutchinson. Nella prima regata, dopo una partenza quasi alla pari, l'equipaggio italiano ha sfruttato qualche salto di vento durante la prima bolina per doppiare il cancello in vantaggio e controllare l'avversario per tutto il resto della regata. La sfida successiva ha invece visto la rivincita di Artemis, abile a costringere i Mascalzoni a superare la linea di partenza prima dello start. La manovra per rientrare costa a Brady e compagni metri preziosi, che rimangono tali fino al termine della prova. Nel terzo volo, un Mascalzone Latino più aggressivo durante il pre-partenza, infligge ad Artemisuna penalità. Nonostante Cayard riesca a scontarla velocemente durante la prima poppa, l'equipaggio svedese è costretto a cedere l'onore delle armi al team di Vincenzo Onorato.
Nell'altro duello, i superfavoriti kiwi cedono il fianco ad Azzurra. La barca italiana parte subito con una penalità in partenza, la riesce a scontare e si riporta subito a distanza ravvicinata da Emirates New Zealand. Durante la prima poppa le barche si sfiorano e Azzurra rimedia ancora un'altra penalità. Bruni allora costringe Barker a navigare in mezzo al campo di regata, dove la corrente contraria è più forte, nella seconda bolina. Azzurra sconta la penalità e riesce a tagliare il traguardo con un buon margine sui neozelandesi. La giornata, tuttavia, si chiude con l'amaro in bocca per gli italiani. Nella prova successiva Emirates New Zealand rimedia una penalità in partenza. Sembra fatta per vedere un derby azzurro in finale, ma i kiwi conducono una regata perfetta e riescono a scontare la penalità sul traguardo, precedendo Chieffi e compagni di appena un secondo.
© Riproduzione riservata