Spartivento
ADVERTISEMENT
Spartivento
ADVERTISEMENT
sabato 7 febbraio 2026
Spartivento
  aggiornamenti

Bayesian: a che punto sono le indagini e perché non ci sono incriminazioni

Naufragio del Bayesian: cosa sta facendo la Procura di Termini Imerese, il ruolo del relitto, il rapporto MAIB e perché non si è ancora arrivati alle incriminazioni.

Le indagini sul naufragio del Bayesian a distanza di un anno e mezzo dalla tragedia vanno avanti e ancora non si hanno le incriminazioni
Le indagini sul naufragio del Bayesian a distanza di un anno e mezzo dalla tragedia vanno avanti e ancora non si hanno le incriminazioni
SVN GUIDE CHARTER SVN GUIDE CHARTER SVN GUIDE CHARTER
GUIDE DI CHARTER

Le indagini sul naufragio del Bayesian si trovano ancora in una fase delicata, in cui la Procura sta cercando di trasformare un quadro tecnico estremamente complesso in responsabilità penali dimostrabili. A oltre un anno e mezzo dall’affondamento avvenuto al largo di Porticello, nella notte del 19 agosto 2024, il fascicolo aperto dalla Procura di Termini Imerese non è ancora arrivato alla fase delle incriminazioni, ma resta attivo e centrato sulle ipotesi di naufragio colposo e omicidio colposo plurimo.

Nelle ricostruzioni emerse finora, tre membri dell’equipaggio risultano indagati: il comandante James Cutfield, l’ufficiale di macchina Tim Parker Eaton e il marinaio di guardia in plancia Matthew Griffith. L’iscrizione nel registro degli indagati, però, non equivale all’avvio di un processo. È uno strumento che consente alla Procura di svolgere atti d’indagine garantendo il diritto di difesa, soprattutto quando sono necessari accertamenti tecnici complessi e potenzialmente irripetibili.

Bayesian: James Cutfield, il comandante; Matthew Griffith, il marinaio che era di vedetta al momento della tragedia e Tim Parker Eaton uffiaciale di macchina che deve spiegare perchè i motori del Bayesian non sono stati messi in moto immediatamente come è scattato l'allarme
Bayesian: James Cutfield, il comandante; Matthew Griffith, il marinaio che era di vedetta al momento della tragedia e Tim Parker Eaton uffiaciale di macchina che deve spiegare perchè i motori del Bayesian non sono stati messi in moto immediatamente come è scattato l'allarme

La ricostruzione del naufragio e il ruolo del relitto

Il nodo centrale dell’inchiesta è la ricostruzione esatta della dinamica che ha portato al rapido capovolgimento e all’affondamento dello yacht. Stabilire con precisione che cosa abbia innescato la sequenza degli eventi, e soprattutto individuare un nesso causale diretto tra eventuali scelte operative, omissioni o fattori esterni, è il passaggio più difficile. In un caso come quello del Bayesian, la Procura deve dimostrare non solo che una determinata condotta sia avvenuta, ma che sia stata determinante, prevedibile e rilevante sul piano penale rispetto alle condizioni meteo-marine e alle caratteristiche di stabilità e assetto dell’imbarcazione.

Per questo motivo il recupero del relitto è diventato un passaggio chiave dell’indagine. Nel giugno 2025 lo scafo è stato sollevato dal fondale, dove giaceva a circa 50 metri di profondità, e trasferito nel porto di Termini Imerese. Da quel momento la barca è rimasta sotto sequestro, a disposizione di periti e autorità marittime, proprio perché considerata la principale fonte di elementi oggettivi. Le verifiche sul relitto mirano a chiarire lo stato di portelli e aperture, la compartimentazione, i possibili punti di ingresso dell’acqua e il funzionamento degli impianti, in una dinamica che, secondo più testimonianze, si sarebbe consumata in pochissimi minuti.

Il rapporto MAIB e la differenza tra indagine tecnica e penale

Parallelamente, sul piano internazionale, l’inchiesta tecnica del MAIB, l’ente britannico incaricato di indagare sugli incidenti marittimi, ha pubblicato un rapporto provvisorio. Si tratta di un documento che ha una finalità esclusivamente preventiva e di sicurezza, e che non attribuisce responsabilità penali. Le ipotesi contenute nel rapporto, per loro natura, non sono fondate su prove giudiziarie definitive e non possono essere considerate imputazioni.

Il documento individua alcuni elementi tecnici, come l’intensità dell’evento meteo, la rapidità dell’inclinazione e una possibile vulnerabilità legata alla stabilità in determinate condizioni. Alcune conclusioni, tuttavia, non trovano concorde l’ex comandante del Bayesian, che ha smentito l’ipotesi che il comandante potesse essere all’oscuro di elementi decisivi come la ridotta entità dell’angolo di non ritorno.

Le sette vittime del bayesian: Mike LInch con sua figlia Hanna; Jhonathan Bloomer, Presidente di Morgan Stanley International con sua moglie Judy; Chris Morvillo, avvocato di Linch e sua moglie Neda Morvillo. In basso Thomas Recaldo, il cuoco di bordo il cui corpo è stato ritrovato in mare
Le sette vittime del bayesian: Mike LInch con sua figlia Hanna; Jhonathan Bloomer, Presidente di Morgan Stanley International con sua moglie Judy; Chris Morvillo, avvocato di Linch e sua moglie Neda Morvillo. In basso Thomas Recaldo, il cuoco di bordo il cui corpo è stato ritrovato in mare

Perché la Procura non è ancora arrivata alle incriminazioni

È proprio la distinzione tra indagine tecnica e indagine penale che aiuta a comprendere perché la Procura non abbia ancora proceduto alle incriminazioni. Per arrivare a una richiesta di rinvio a giudizio, i magistrati devono chiudere un percorso che passa da consulenze tecniche approfondite, dal confronto tra dati meteo, testimonianze e tracciati, e soprattutto dagli accertamenti diretti sul relitto.

Non è sufficiente ritenere plausibile una ricostruzione: occorre dimostrare che una scelta, o una mancata scelta, abbia avuto un ruolo causale diretto e che rientrasse negli obblighi professionali di chi era responsabile in quel momento. L’indagine non riguarda soltanto ciò che è accaduto, ma anche ciò che era conoscibile e gestibile a bordo, sia sul piano tecnico sia su quello delle condotte umane.

A complicare ulteriormente il quadro c’è stato anche un effetto “coda” legato alle operazioni successive. Durante i lavori sul relitto è stata infatti segnalata la morte di un sub impegnato nelle attività di recupero, episodio che ha aperto un procedimento autonomo e che ha imposto ulteriori verifiche e cautele sulle operazioni tecniche collegate.

Sul fronte civile, nel gennaio 2026, il gruppo The Italian Sea Group, costruttore dello yacht, ha avviato un’azione per danni d’immagine e commerciali, con una richiesta di risarcimento pari a 470 milioni di euro nei confronti del proprietario del Bayesian, la società Revtom Ltd, amministrata dalla moglie di Mike Lynch, morto nel naufragio insieme alla figlia diciottenne Hannah e ad altre cinque persone.

In questo contesto, l’assenza di incriminazioni non indica uno stallo, ma riflette la fase più complessa dell’inchiesta. Finché gli accertamenti sul relitto e le perizie non restituiranno un quadro coerente e solido sul nesso di causalità, un’accelerazione rischierebbe di produrre imputazioni fragili. Nei naufragi con vittime, dove meteo, stabilità, progettazione e condotta di bordo si intrecciano, i tempi delle indagini tendono inevitabilmente ad allungarsi.

© Riproduzione riservata

SVN VIAGGI SVN VIAGGI SVN VIAGGI
ARTICOLI DI VIAGGI
WhatsApp SVN WhatsApp SVN WhatsApp SVN
CANALE WHATSAPP