
Un’imbarcazione a vela utilizzata per immersioni subacquee è affondata venerdì scorso alle Seychelles. Il bilancio è ancora incerto: due persone di nazionalità svizzera risultano ancora disperse.
Il naufragio e i soccorsi
L’incidente è avvenuto il 13 marzo 2026, al largo dell’isola di Marie-Louise, una delle più remote dell’arcipelago delle Seychelles. La barca coinvolta è la Galatea, una goletta di circa 30 metri impiegata come unità d’appoggio per attività subacquee.
A bordo si trovavano diverse persone, tra equipaggio e ospiti. Dopo l’affondamento, una parte dei presenti è riuscita a mettersi in salvo, mentre altri risultano dispersi. Le operazioni di ricerca sono state avviate immediatamente e hanno coinvolto mezzi navali e aerei.
Secondo le prime informazioni, almeno cinque persone sono state recuperate vive. Le ricerche dei dispersi si sono concentrate nelle ore successive all’incidente in un’area particolarmente isolata.
La posizione geografica, distante dalle principali rotte e infrastrutture, ha reso più complessa la gestione dei soccorsi, rallentando l’intervento e aumentando le difficoltà operative.
La barca e le indagini
La Galatea non era una semplice goletta da crociera, ma una barca attrezzata per ospitare subacquei. Questo tipo di unità, spesso utilizzato nei mari tropicali, combina navigazione a vela e supporto logistico per immersioni, con bombole, compressori e attrezzature dedicate a bordo.
Proprio questa configurazione solleva alcuni interrogativi: il peso delle attrezzature, la distribuzione dei carichi e l’eventuale presenza di modifiche strutturali possono influenzare la stabilità dell’imbarcazione, soprattutto in condizioni meteo difficili.
Le cause dell’affondamento non sono ancora state chiarite. Le autorità locali hanno avviato un’indagine e il comandante dell’imbarcazione sarebbe stato messo in stato di fermo nelle ore successive, nell’ambito degli accertamenti.
Tra le ipotesi al vaglio ci sono:
• un possibile sovraccarico dell’unità
• errori nella gestione della navigazione
• condizioni meteo avverse
• eventuali problemi tecnici o strutturali
Al momento, però, nessuna ricostruzione ufficiale è stata confermata.
Sicurezza e charter in aree remote
Il naufragio della Galatea riporta l’attenzione su un tema spesso sottovalutato: la sicurezza delle imbarcazioni da charter in aree remote.
In molti di questi luoghi le regole sulla sicurezza delle barche sono molto diverse da quelle alle quali siamo abituati in Europa e spesso si tratta di barche maltenute che offrono una certa sicurezza finché non sorgono problemi, problemi che queste unità, spesso, non sono in grado di affrontare.
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