
Ladri, ma ladri gentiluomini, infatti i due falsi naufraghi avevano equipaggiato il gommoncino, cosa assai rara, con le dotazioni di sicurezza, razzi inclusi e quando sono andati via, hanno permesso a Orizi di portarsi dietro il telefono cellulare, con il quale questi ha dato l’allarme.
La capitaneria, ha attivato, insieme alla Polmare, le ricerche dei due che data la velocità dell’imbarcazione e l’autonomia di questa, non potevano aver fatto molte miglia. Dopo averli cercati per qualche ora, dei due nessuna traccia, ma la barca è stata ritrovata affondata davanti a Camogli, a una decina di miglia da dove c’èra stata l’aggressione.
La storia ha dell’incredibile e lascia aperte tutte le ipotesi sul perché i due uomini abbiano rubato la barca facendo molta attenzione che il proprietario non corresse alcun pericolo.
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