
Round Britain Dream è il nome dato a questa impresa. E proprio di un sogno si tratta. Hilary, infatti, a causa di una difficile malattia, la distrofia simpatico-riflessa, nel corso della vita ha perso l’uso degli arti inferiori e superiori e soltanto grazie alla vela è riuscita a ritrovare il sorriso. La sua impresa partirà da Plymouth e sarà composta da quaranta tappe; a ogni sosta, la velista d’Oltremanica si riposerà in rada, coadiuvata da un team appoggio composto da quattro imbarcazioni e tre autovetture.
Per comandare la barca, un Artemis da venti piedi, Hilary utilizzerà uno speciale sistema composto da tre tubicini che attraverso il soffio o l’aspirazione permettono di regolare le vele, governare il timone o mettere in funzione l’autopilota. Il significato di questo viaggio è, oltre a quello di coronare un’impresa unica nel mondo della vela, anche di raccogliere denaro per la fondazione Hilary’s Dream Trust, che si occupa appunto di aiutare le persone disabili a superare le loro difficoltà attraverso la pratica dello sport velico.
Hilary non è nuova a grandi imprese a bordo della sua Me Too. Ha già attraversato il Canale della Manica, completato il giro dell’Isola di Wight e fatto un tentativo di circumnavigare la Gran Bretagna. A fermarla, però, l’anno scorso furono le difficili condizioni meteo, che rendevano pericoloso continuare la navigazione.
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