
Nel cantiere olandese di Royal Huisman a Vollenhove prende forma un progetto insolito per il mondo delle grandi barche a vela: il cantiere ha avviato la costruzione di uno scafo di 81 metri senza che questo sia stato commissionato da un cliente. L’iniziativa, battezzata Trident 810, introduce un approccio poco comune nel segmento dei grandi yacht a vela, tradizionalmente legato a commesse completamente personalizzate.
Si tratta di un’eccezione significativa se si considera che barche di queste dimensioni hanno costi estremamente elevati, che possono superare i 250 milioni di euro. Un investimento di questo livello fa sì che, nella prassi, nessun cantiere inizi la costruzione di un’unità simile senza avere un armatore già definito. Proprio per questo la scelta di Royal Huisman rappresenta un cambio di prospettiva nel processo industriale degli yacht a vela di grandi dimensioni.
Ridurre i tempi di consegna per attrarre nuovi armatori
Alla base della decisione del cantiere c’è una valutazione legata ai tempi di costruzione. Realizzare uno yacht a vela di oltre 80 metri può richiedere fino a cinque anni, un orizzonte temporale che molti potenziali armatori considerano eccessivamente lungo, arrivando in alcuni casi a rinunciare all’acquisto. Anticipando la costruzione dello scafo, Royal Huisman punta a ridurre sensibilmente i tempi complessivi, arrivando a proporre una consegna entro tre anni dall’ordine.
Secondo il management del cantiere, questa strategia potrebbe facilitare le vendite, offrendo agli armatori un progetto già avviato ma ancora ampiamente personalizzabile nelle fasi successive, in particolare per quanto riguarda allestimenti interni e impiantistica.
Un progetto tecnico già collaudato
Il nome Trident 810 deriva dalla lunghezza fuori tutto dell’imbarcazione, 81 metri, una dimensione che colloca questa goletta di concezione moderna tra le più grandi costruite interamente in alluminio. La base tecnica del progetto non nasce però da zero. Il cantiere può contare sull’esperienza maturata con una nave gemella varata negli anni precedenti, Sea Eagle, che ha dimostrato affidabilità e attitudine alle lunghe navigazioni.
L’architettura navale è firmata da Dykstra Naval Architects, mentre il design esterno è stato sviluppato con il contributo di Mark Whiteley Design. La struttura dello scafo è pensata per garantire un equilibrio tra rigidità torsionale e contenimento dei pesi, un aspetto centrale per una barca a vela di queste dimensioni.
Tre alberi in carbonio e un grande piano velico
Trident 810 è una goletta a tre alberi, tutti realizzati in carbonio e con altezze superiori ai 60 metri. Il piano velico complessivo supera i 3.500 metri quadrati ed è gestito da sistemi progettati per operare in modo coordinato. Questa configurazione consente di regolare simultaneamente le principali rande e di adattare rapidamente la superficie velica alle diverse condizioni di vento.
L’obiettivo del progetto è quello di mantenere le caratteristiche tipiche di un grande yacht a vela oceanico, con una gestione delle vele pensata per lunghe navigazioni e per un utilizzo continuativo, in linea con l’impostazione tecnica già sperimentata su unità precedenti del cantiere.
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