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venerdì 27 novembre 2020

I pirati verdi temono per le loro vite

Le baleniere Giapponesi sono alla disperazione e diventano sempre più violenti

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Sydney – Gli Sea Shepherd, i pirati verdi di Paul Watson che da anni combattono contro le baleniere Giapponesi in Antartico per evitare lo sterminio dei cetacei a rischio di estinzione, sentono di essere vicini alla vittoria finale, ma, al contempo, temono per la loro incolumità. La nuova stagione di “ricerca scientifica” dei giapponesi sta iniziando e questi sono alla disperazione, l’anno scorso a causa delle azioni dei Pirati Verdi, i giapponesi hanno dovuto chiudere la stagione di pesca con appena un quinto delle catture programmate. Le baleniere giapponesi sono sempre più aggressive e Watson, che è ricercato dall’Interpol per aver danneggiato i commerci internazionali del Giappone, teme che quest’anno i comandanti delle baleniere possano arrivare a atti estremi, per questo ha chiesto all’Australia di inviare nella zona di pesca una motovedetta della Guardia Costiera a monitorare il comportamento dei Giapponesi e garantire la pace. I conservatori del parlamento australiano appoggiano la richiesta dei Sea Shepherd.

I Sea Shepherd sono presenti nella zona di caccia con quattro navi, attrezzate con gommoni, un elicottero, tre droni e un equipaggio di oltre 100 volontari tra uomini e donne.

Il Giappone, violando molte leggi internazionali, continua a cacciare le grandi balene utilizzando lo scudo della ricerca scientifica. Negli anni i Sea Shepherd mettendo in atto azioni di disturbo della pesca, hanno reso la caccia alla Balena un attività antieconomica che continua solo per salvaguardare l’orgoglio Giapponese.