
E così, le trecento miglia di vantaggio sul tempo di riferimento stabilito da Orange II di Bruno Peyron nel 2005 si sono trasformate in altrettante di ritardo. Il problema più grande per Cammas e compagni è l'impossibilità di scendere sotto i 45 gradi di latitudine sud e agganciare i venti portanti da ovest. Un sistema di arie leggere e molto instabili hanno costretto l'equipaggio del trimarano a riprogrammare la rotta e navigare tra i 40 e 43 gradi di latitudine sud.
Una situazione che potrebbe rimanere invariata anche nelle prossime 36 ore, facendo perdere ulteriore terreno a Groupama. Un vero peccato per la barca francese, che avrebbe dovuto approfittare delle ottime doti prestazionali per guadagnare terreno sul più datato Orange II nella gara di velocità in Oceano Indiano.
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