
Il nuovo Fountaine Pajot FP51 evolve l’Aura 51 con aggiornamenti mirati a ergonomia, coperta, impianti e finiture. Debutto a luglio 2026 a La Rochelle.
Il cantiere francese Fountaine Pajot ha annunciato il prossimo lancio del nuovo FP51, un modello che prende forma come evoluzione dell’Aura 51 e che si inserisce nella gamma Sailing Catamarans come aggiornamento mirato, senza rotture progettuali.
La presentazione ufficiale del FP51 è prevista per i Fountaine Pajot Open Days di luglio 2026 a La Rochelle. Il nuovo nome segna un passaggio di nomenclatura all’interno della gamma, accompagnato da una serie di interventi che interpretano soluzioni tecniche ed ergonomiche già introdotte nei modelli più recenti del marchio.
Dal punto di vista estetico, il FP51 si distingue per una livrea allineata all’identità visiva attuale dei catamarani Fountaine Pajot e per una rivisitazione della postazione di comando. La console di timoneria è stata ridisegnata per accogliere strumenti di navigazione di maggior formato, migliorando la leggibilità delle informazioni durante la conduzione.
Novità rilevante è l’introduzione dell’hard top, pensato per offrire una protezione più efficace al timoniere e agli ospiti sia in navigazione sia durante le soste in rada.
Coperta e manovre: interventi mirati sull’attrezzatura
Gli aggiornamenti a livello di coperta riguardano l’organizzazione delle manovre e la scelta delle attrezzature. Binari e bozzelli di nuova generazione, dotati di cuscinetti di qualità superiore, puntano a rendere più fluida la gestione delle vele e a garantire una maggiore durata nel tempo.
Le manovre correnti sono state rinforzate e il FP51 adotta un sistema innovativo di lande e arridatoi, sviluppato in collaborazione con un partner esterno e già sperimentato su altri modelli della gamma Fountaine Pajot.
Impianti e dotazioni tecniche aggiornate
Tra le dotazioni tecniche compare un interruttore remoto per la disconnessione delle batterie, integrato nel pannello elettrico principale. Questa soluzione consente una gestione più semplice dell’impianto elettrico nella quotidianità e contribuisce ad aumentare il livello di sicurezza a bordo.
È stata rivista anche la tappezzeria esterna, realizzata con nuovi materiali orientati a una maggiore resistenza all’usura e a una migliore durabilità in condizioni di crociera.
Interni: continuità negli spazi, evoluzione nei dettagli
Gli spazi interni del FP51 non presentano variazioni sostanziali nei volumi o nella disposizione rispetto all’Aura 51. L’intervento si concentra piuttosto sulle finiture e sui dettagli, con materiali e soluzioni già adottati sui modelli più recenti del cantiere, che contribuiscono a una qualità percepita più elevata.
Resta invariato l’impianto concettuale che aveva caratterizzato l’Aura 51, con layout di cabine fino a sei posti letto, ampi spazi comuni e una progettazione orientata alla vita di bordo, supportata anche dall’impiego di fonti rinnovabili come i pannelli solari per migliorare l’autonomia energetica.
La presentazione di luglio a La Rochelle rappresenterà l’occasione per osservare il FP51 in acqua e valutare come le modifiche introdotte si traducano nella navigazione reale e nell’utilizzo quotidiano del catamarano, sia in ambito armatoriale sia nel settore charter.
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