
“Come può un team – ha continuato – essere competitivo con così poco tempo a disposizione e nessuna esperienza per costruire un'ala rigida? Non è possibile. Sarebbe come dire, organizzo per marzo una festa in cima all'Everest. Chi riuscirebbe ad arrivarci? Io in cima all'Everest ci sono stato e so quanto è difficile raggiungere la vetta”. Per Bertarelli, la scelta di questa nuova classe è stata sbagliata per diversi aspetti. “Dal punto di vista della progettazione, logistico, ma soprattutto economico. Non è una scelta apprezzabile per un velista, ed è stata fatta soltanto per un motivo. Garantire un vantaggio a Bmw Oracle e rendere agli altri challenger la vita più difficile possibile”.
Il numero uno di Alinghi ha inoltre quantificato in 100 milioni di dollari, la cifra necessaria a presentare una sfida competitiva. “Una cifra non lontana da quella spesa da noi nel 2007 – ha detto – che però è stata coperta all'80 per cento dagli sponsor. Questa è una gara di design più che una regata. E con la congiuntura economica attuale, è impensabile spendere certe cifre senza gli introiti degli sponsor che si potevano avere qualche anno fa”.
© Riproduzione riservata