
Se Azzurra aveva già chiarito il proprio punto di vista, ovvero che non avrebbe partecipato a una competizione sui multiscafi, e niente lascia pensare che possa cambiare idea, l'altro team italiano, Mascalzone Latino, per bocca di Vincenzo Onorato si proclama entusiasta. “Credo sia il protocollo – ha detto – più equo mai stilato nella storia della Coppa. Quando abbiamo iniziato a pensare alla nuova edizione dell'evento, io e Russell eravamo convinti di dover tornare ai monoscafi. Poi, abbiamo cambiato idea in corso d'opera. Una campagna del genere può risultare meno costosa e a guadagnarci sarà lo spettacolo, con barche in grado di toccare anche i trenta nodi e regatare in un range di vento dai tre ai trentatre nodi”.
Motivato e per nulla impaurito di doversi confrontare con una nuova realtà è anche Grant Dalton, numero uno di Emirates New Zealand. “La sfida sui multiscafi – ha dichiarato – ci piace. Siamo sicuri di poter allestire una campagna competitiva entro il 2013. Quello che è stato annunciato a Valencia, per noi non è stata una grande sorpresa. Coutts ci aveva già anticipato gran parte delle novità che poi ha elencato”. Dalton, piuttosto, è scettico sul fatto che le nuove regole possano portare a un effettivo taglio dei costi; e neanche la data convince più di tanto il manager neozelandese. “Si parlava di una riduzione delle spese – ha continuato – ma non penso si sia fatto abbastanza. Il processo per costruire una barca altamente tecnologica non può ritenersi tra i più economici. Inoltre, penso che regatare nel 2014 avrebbe lasciato soddisfatti molti sfidanti. Avrebbero avuto un anno in più per firmare contratti con gli sponsor”.
Una posizione attendista è quella di Team Origin, che già negli scorsi giorni aveva evidenziato come una competizione sui multiscafi vedesse inevitabilmente Bmw Oracle partire con un leggero vantaggio rispetto agli avversari. “La buona notizia – ha detto Sir Keith Mills, presidente del consorzio britannico – è che la Coppa America ha regole nuove e chiare. Ora leggeremo bene il protocollo, chiederemo a Bmw Oracle alcuni chiarimenti sui punti che ci lasciano più perplessi e decideremo il da farsi. Vogliamo davvero che la competizione abbia regole eque per tutti”.
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