
A comandare i giochi c'è sempre Virbac-Paprec 3, passato da poche ore in ghost mode, ovvero invisibile al tracker a disposizione delle altre barche in regata. Dick e Peyron si sono giocati questa carta in prossimità dell'approccio alle Canarie, ultimo vero scoglio tattico in grado di cambiare le carte in tavola. Prima di diventare invisibile, la barca capolista della Barcelona World Race vantava un vantaggio di quasi duecento miglia su Mapfre. Encomiabile, tuttavia, è stato l'atteggiamento di Martinez e Fernandez, da due mesi costretti a inseguire il leader e sempre abili non permettergli di andare in fuga. Dopo la strepitosa rimonta in Pacifico e il successivo problema che li ha costretti a stare per diverse ore all'ancora al largo di Ushuaia, i due spagnoli hanno riacceso la sfida riuscendo a recuperare parte dello svantaggio durante il passaggio dei doldrums.
Le condizioni meteo più o meno simili e le migliori prestazioni di Virbac-Paprec 3 rendono tuttavia difficile pensare che Mapfre possa essere in grado di compiere un sorpasso che avrebbe dell'incredibile. Dick e Peyron dovranno tuttavia rimanere concentrati fino alla fine nel mantenere il giusto equilibrio tra una navigazione veloce per non perdere acqua e un'altra conservativa per evitare rotture. Dietro i due battistrada, Renault Ze insegue con mille miglia di ritardo. Estrella Damm e Neutrogena, distanti circa duecento miglia, non hanno ancora tuttavia perso le speranze di conquistare l'ultimo gradino del podio.
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