
Il Cannes Yachting Festival si prepara ad aprire la stagione dei saloni nautici europei con una presenza importante della vela. Dall’8 al 13 settembre, a Port Canto saranno esposte 120 barche a vela nuove oltre i dieci metri, tra monoscafi e multiscafi, e quasi una barca su cinque presente nell’area sarà un’anteprima mondiale. Tra le numerose novità, l’organizzazione del salone ne ha selezionate dieci: cinque monoscafi e cinque catamarani che mostrano alcune delle direzioni verso le quali si sta muovendo il mercato.
Cannes Yachting Festival 2026, 120 barche a vela a Port Canto
Tra i monoscafi ci sarà l’Amel 50.2, evoluzione dell’Amel 50, modello del quale sono stati costruiti circa 140 esemplari. Il nuovo 50.2 mantiene una delle caratteristiche tradizionali del cantiere francese, il profondo cockpit centrale protetto, ma introduce una nuova carena disegnata da Berret-Racoupeau Yacht Design, una prua rovescia e maggiori superfici dedicate ai pannelli solari. La barca è stata varata a giugno e Cannes sarà la sua prima presentazione pubblica in acqua.

Amel 50.2 e CNB 62 tra le nuove barche a vela
Molto diverso è il CNB 62, disegnato da Philippe Briand. Con una lunghezza vicina ai 20 metri, è stato sviluppato cercando di rendere possibile la gestione di un grande yacht a vela anche con equipaggio ridotto. Sul ponte, un arco in carbonio permette di liberare il pozzetto dalle manovre, separando maggiormente l’area dedicata alla conduzione della barca da quella destinata agli ospiti.
Si sale ancora di dimensioni con il Grand Soleil 80 Plus Long Cruise, lungo 26,20 metri. Cantiere del Pardo ha lavorato con Matteo Polli e Nauta Design su un’imbarcazione destinata alla crociera d’altura che conserva una componente importante legata alle prestazioni. La barca ha albero in carbonio, doppi timoni e una chiglia telescopica che permette di modificare il pescaggio in funzione della navigazione e dell’accesso ai porti e ai bassi fondali. A questo si aggiunge una propulsione ibrida Torqeedo.

Grand Soleil 80 Plus, Y7, Swan 80 e Skaw A
Tra le anteprime ci saranno anche il nuovo Y7 di YYachts, lungo 21,99 metri e disegnato da judel/vrolijk & co., e lo Swan 80-301, progetto di Germán Frers con design esterno di Lucio Micheletti. Due barche che interpretano in modo diverso il tema del grande yacht a vela capace di combinare crociera e prestazioni.
A Cannes ci sarà spazio anche per progetti meno convenzionali. Tra questi lo Skaw A, uno scow da crociera di circa 12 metri dotato di foil. Il progetto nasce con l’obiettivo di trasferire alla crociera alcune delle soluzioni sviluppate negli ultimi anni nella vela oceanica, cercando di ottenere velocità e riduzione dello sbandamento senza rinunciare ai volumi necessari per vivere a bordo.

I cinque nuovi catamarani in anteprima mondiale
Una parte importante delle novità di Port Canto sarà però rappresentata dai catamarani. I cinque modelli scelti dal salone come anteprime mondiali sono Aquila 45 Sail, FP48 di Fountaine Pajot, Leopard 43, Lagoon 47 e Windelo 55 Sport.

Aquila 45 Sail, FP48 e Leopard 43
L’Aquila 45 Sail segna un ulteriore passo nello sviluppo della nuova gamma a vela di un marchio conosciuto soprattutto per i catamarani a motore. Sarà presentato in configurazioni a tre o quattro cabine e adotta una grande piattaforma fissa a prua, oltre al flybridge e al cockpit di poppa.
Il nuovo FP48 prende invece il posto del Tanna 47 nella gamma Fountaine Pajot e distribuisce la vita all’aperto tra pozzetto di poppa, cockpit anteriore e Lounge Deck. Anche in questo caso sono previste differenti configurazioni degli interni, mentre una parte del progetto è dedicata alla produzione e alla gestione dell’energia a bordo.

Il Leopard 43, con i suoi 12,97 metri, sarà il più piccolo dei dieci modelli selezionati. Le nuove carene hanno prue rovesce e il piano velico è stato rivisto con l’obiettivo di migliorare il comportamento sotto vela.
Lagoon 47 e Windelo 55 Sport
Sul Lagoon 47 l’attenzione è stata concentrata soprattutto sulla circolazione a bordo. Una porta anteriore permette di passare direttamente dal salone al cockpit di prua, mentre una stanza modulabile può cambiare funzione a seconda delle esigenze dell’armatore.

Una filosofia differente è quella del Windelo 55 Sport. Lungo 16,24 metri, utilizza derive in carbonio più lunghe e un piano velico maggiorato, soluzioni pensate per dare maggiore importanza alle prestazioni e alla capacità di risalire il vento.
Comfort, autonomia ed efficienza: le tendenze della vela
Le novità annunciate per Cannes mostrano così due tendenze che procedono parallelamente. Da una parte continua la ricerca di maggiore spazio, comfort e facilità di utilizzo, soprattutto sui catamarani; dall’altra cresce l’attenzione per efficienza, autonomia energetica e prestazioni sotto vela. Sarà proprio Port Canto, tra pochi giorni, a permettere di capire quanto queste soluzioni funzionino una volta trasferite dai disegni e dalle schede tecniche alle barche reali.

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