
Nella prima prova, il team italiano comandato da Gavin Brady ha centrato una splendida vittoria. Partiti in controllo sugli avversari, i Mascalzoni si sono fatti sfilare dopo la prima boa di bolina, per un errore in strambata. Il consorzio azzurro è tuttavia riuscito a riprendersi la leadership poco dopo, grazie a una tattica di gara ineccepibile, fino a concludere il volo al comando. Lo stesso equilibrio ha regnato nella manche successiva, fino a quando il tangone dello scafo di Emirates New Zealand ha impattato la murata della barca dei Mascalzoni. La collisione, arrivata poco dopo la prima boa, è stata sanzionata dagli umpires con una doppia penalità per Mascalzone Latino. Decisione che ha preceduto quella di richiamare la barca italiana in porto, a causa di una falla apertasi sullo scafo. Al termine della sfida, la giuria ha ascoltato i membri di entrambi i team, attribuendo un ulteriore punto di penalità ai Mascalzoni e mezzo punto a Emirates New Zealand. Una decisione poco chiara, che non ha lasciato contento il team italiano. “Non siamo affatto soddisfatti – ha detto Cameron Dunn, in pozzetto su Mascalzone Latino – della decisione della giuria e chiaramente pensiamo che sia sbagliata. Non c'è spiegazione per giustificare la collisione creata da Emirates New Zealand. Hanno fatto una scelta errata, provando a venire dietro di noi. Sono rimasti incastrati e così ci hanno speronato”.
Negli altri match di giornata, Bmw Oracle ha conquistato due vittorie limpide contro All4One, mentre Synergy, comandata da Francesco Bruni, e Artemis si sono spartiti la posta in palio.
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