
Il Gruppo Sanlorenzo amplia la propria presenza industriale con un nuovo stabilimento a Cologne, in provincia di Brescia. La struttura, che si svilupperà su 11.000 metri quadrati all’interno di un’area complessiva di 22.000 metri quadrati, sorgerà di fronte alla sede di I.C. Yacht e sarà dedicata alla produzione dei modelli Bluegame e Nautor Swan a motore.
Secondo quanto dichiarato dal presidente e CEO Massimo Perotti, i lavori prenderanno il via entro la fine del 2025. L’impianto rappresenta la prima vera collaborazione operativa tra i marchi Sanlorenzo, Bluegame e Nautor Swan motore, con l’obiettivo di creare sinergie concrete e rafforzare la capacità produttiva del gruppo.
La scelta del territorio non è casuale: la zona compresa tra Brescia e Bergamo è da sempre un polo d’eccellenza della nautica italiana, dove hanno sede marchi storici come Riva e Cranchi. Una collocazione strategica anche dal punto di vista logistico, grazie alla vicinanza con Milano e con le principali vie di comunicazione.
Una strategia di espansione mirata
Il nuovo stabilimento di Cologne si inserisce nel più ampio piano industriale del Gruppo, che punta ad aumentare la capacità produttiva e a rendere più efficienti i processi. A questo disegno appartengono anche l’ampliamento degli stabilimenti storici di Ameglia, La Spezia, Viareggio e Massa, nonché l’acquisizione del prestigioso cantiere finlandese Nautor Swan, noto a livello internazionale per gli yacht a vela, con l’obiettivo di acquisirne la totalità entro il 2028.
I numeri del 2024
La strategia trova conferma anche nei risultati economici. Nel 2024 Sanlorenzo ha registrato:
- Vendite di nuovi yacht per 930,35 milioni di euro, in crescita del 10,7% rispetto al 2023 (840,16 milioni).
- EBITDA rettificato in aumento del 12%, da 157,84 a 176,36 milioni, con una marginalità salita dal 18,7% al 19%.
- Utile netto (escluse le quote di minoranza) pari a 103,12 milioni, in crescita dell’11,1% sull’anno precedente.
- Posizione finanziaria netta positiva di 29,08 milioni, nonostante operazioni straordinarie per 76,2 milioni di M&A e un buy-back di 7,5 milioni effettuato nel secondo semestre.
© Riproduzione riservata