Intervento di carabinieri e guardia di finanza negli uffici del dealer romagnolo contro cui la Procura di Rimini ha aperto un'indagine. Cinque persone sono accusate di furto, truffa e falso in atto pubblico
Rimini – Sigilli per la sede di Rimini Yacht. I carabinieri e gli uomini della guardia di finanza hanno sequestrato ieri gli uffici dell'azienda riminese, specializzata nell'importazione di alcuni importanti marchi della nautica a motore e finita al centro di un'indagine coordinata dalla Procura di Rimini. I magistrati negli scorsi giorni hanno iscritto sul registro degli indagati cinque persone, tra cui il presidente di Rimini Yacht Giulio Lolli, con l'accusa di furto, truffa, sottrazione di beni e falso in atto pubblico. Secondo gli inquirenti, la società Rimini Yacht avrebbe venduto in più di un'occasione, attraverso contratti di leasing, la stessa barca a diversi armatori grazie a immatricolazioni e documenti falsi. Le forze dell'ordine hanno raccolto ieri dalla sede di Rimini Yacht numerosi documenti, utili per le indagini. Sequestrata anche una barca ormeggiata nel porto di Rimini.
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