
La difficoltà del passaggio della corrente è testimoniato anche dalle parole di Charles Caudrelier, timoniere a bordo di Groupama 4: “E’ stato piuttosto duro! Si passava di colpo da un’aria leggera a vento forte e con un mare incrociato. Abbiamo dovuto rallentare la barca, non potevamo spingere al 100% per salvaguardare barca e albero. Le persone a terra tendono a pensare che le onde più sono alte, più sono pericolose ma in effetti non è proprio così, è il mare incrociato e confuso che dà più problemi. Ieri c’era onda corta che veniva da ogni parte, causando notevole stress alla barca, alle strutture e all’albero.”
Le previsioni dicono che nelle prossime ore, le due basse pressioni dovrebbero fondersi in una e se ciò dovesse succedere si potrebbero presentare condizioni ideali perchè i sei team possano guadagnare velocemente miglia verso la meta finale di Abu Dhabi.
Secondo le ultime posizioni, quando si è entrati nel quarto giorni di regata, la mossa di Abu Dhabi e Team Telefonica continua a dare suoi frutti. Il duo mantiene la leadership, con le due barche distanziate di meno di quattro miglia, e fa registrare un vantaggio di 28,3 miglia su PUMA, di 45,9 su CAMPER, di 47,5 su Team Sanya, mentre i francesi di Groupama 4 sono scivolati in ultima posizione e accusano un distacco di 58,4 miglia. La migliore velocità di punta è ad appannaggio di team Telefonica con 17,6 nodi, ottenuta con meno di 15 nodi di vento.
Classifica provvisoria seconda tappa, 14 dicembre alle ore 13 GMT
1. Abu Dhabi Ocean Racing (Ian Walker),
2. Team Telefónica (Iker Martínez), +3,8
3. PUMA Ocean Racing powered by BERG (Ken Read), +28,3
4. CAMPER con Emirates Team New Zealand (Chris Nicholson), +45,9
5. Team Sanya (Mike Sanderson), +47,5
6. Groupama sailing team (Franck Cammas), +58,4
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