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martedì 22 settembre 2020

Jourdain vince in classe Imoca

Lo skipper francese bissa il successo del 2006. Dietri di lui, Le Cleac'h e Guillemot. Vento di Sardegna continua a mantenere la leadership tra i Rhum

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Point a Pitre – Roland Jourdain conquista la sua seconda Route du Rhum in classe Imoca. Il velista francese è approdato in Guadalupa ieri, alle 6,12 (ora italiana), dopo 13 giorni, 17 ore e 10 minuti di navigazione, compiuti a una velocità media di 12,02 nodi. Il velista francese, che nell'ultima Vendeè Globe era stato fermato dalla rottura a poche miglia dal traguardo mentre era al secondo posto, ha saputo contenere gli attacchi di Armel Le Cleac'h, approdato con circa sei ore di ritardo. Terzo posto per Marc Guillemot, che ha avuto la meglio di Jean Pierre Dick e Vincent Riou nella lotta per l'ultimo gradino del podio.
In classe Rhum, continua la volata al primo posti di Andrea Mura su Vento di Sardegna. A meno di mille miglia dal traguardo, lo skipper sardo mantiene un vantaggio consistente sui principali avversari. Luc Coquelin insegue a 160 miglia, mentre Julien Malbit è scivolato addirittura 300 miglia dietro. Mura, tuttavia, non si culla troppo sugli allori, in quanto in mezzo all'Atlantico le condizioni meteo sono difficili, con frequenti groppi temporaleschi e un vento da sud-ovest che costringe l'Open 50 italiano a navigare costantemente di bolina. “I venti sono irregolari – ha raccontato mura – e sono costretto a navigare di bolina. Per me questo è un problema non indifferente, considerando che ho avuto un'avaria al canard e fatico a mantenere la rotta. Nonostante ciò, ho visto che ho guadagnato ancora su Coquelin. La regata è ancora aperta e on il mio meteorologo (Gianfranco Meggiorin, ndr) stiamo facendo una buona strategia di controllo sugli avversari. Tra il 16 e il 17 novembre, si prevede una rotazione del vento a nord-est, che dovrebbe consentire un'andatura più favorevole in avvicinamento dell'arrivo. Peccato per la rottura del gennaker. Speriamo che nei prossimi giorni, il vento sia abbastanza sostenuto così da poter navigare con il gennaker frazionato. In caso contrario, avrò davvero una marcia in meno”.
Non va altrettanto bene a Marco Nannini, impegnato tra i Class 40. Il velista italiano, a lungo imprigionato in una zona di arie leggere è ora ventinovesimo e sta pagando anche un po' di stanchezza, come si può leggere nell'ultimo intervento sul suo blog. Al comando della flotta c'è Thomas Ruyant, davanti di cinquanta miglia a Nicolas Troussel, che a sua volta precede con un divario più o meno simile Jorg Riechers. I solitari si stanno preparando per l'approccio di Point a Pitre, distance poco più di cinquecento miglia, momento chiave per decidere le sorti della regata.
Giochi ormai conclusi invece tra i Multi 50, dove Lionel Limonchois è atteso a breve in Guadalupa. Il suo vantaggio su Lalou Roucay è rassicurante.