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Collisione in mare tra due navi a ottobre: negligenza di entrambe le navi

A ottobre due navi, una cipriota e una tunisina si sono scontrate, la commissione le condanna entrambe

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Parigi (Francia) – Nell’ottobre scorso, una nave tunisina, la Ulisse, finì dentro la pancia di una nave portacontainer molto più grande, la cipriota Virginia, il 7 gennaio la commissione d’inchiesta franco tunisina ha depositato le sue conclusioni che sono sorprendenti.

Si è trattato di errore umano e la colpa è di entrambi gli equipaggi. Il primo errore fu del comandante della Virginia che ha ancorato la sua nave all’interno di un’autostrada del mare, ovvero in una zona di mare solitamente riservata alla navigazione, dove gli equipaggi abbassano un po’ la guardia perché lì non si aspettano ostacoli. Inoltre, l’ufficiale in plancia in prossimità della collisione, invece di controllare il radar o intervenire quando gli allarmi in prossimità di questo hanno iniziato a suonare, era impegnato in altre faccende e non ha visto l’Ulisse arrivare.

Ma la colpa non è solo del comandante della Virginia che ha ancorato dove non doveva e messo di guardia un ufficiale che non era all’altezza, ma anche di quello dell’Ulisse che ha messo in plancia un ufficiale che invece di controllare dove la sua nave stesse andando, era impegnato in un’animata conversazione telefonica privata, tanto da non notare che davanti alla prua della sua nave c’era un muro lungo 200 metri e alto 15.

La collisione ha provocato la fuoriuscita di notevoli quantità di idrocarburi dai serbatoi delle due navi e provocato l’intervento di decine di squadre di salvataggio, navi, mezzi speciali, e mezzi aerei.

Ora le autorità francesi dovranno stabilire se procedere o meno per vie penali nei confronti dei due ufficiali.