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Trovati due morti sulla nave di Captain Philips

A bordo della MV Maersk Alabama, la nave protagonista del film Captain Phillips, sono stati trovati i corpi di due contractors antipirateria

NSS
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Porto Victoria (Seychelles) – La MV Maersk Alabama è circondata da mezzi della polizia, ma non si tratta delle riprese del prosieguo del film che la resa nota in tutto il mondo, “Captain Phillips – Attacco in alto mare”, dove Tom Hanks racconta di un atto di pirateria avvenuto sulla nave nel 2009, ma della scena di un vero crimine.

Due uomini sono stati trovati uccisi in una delle cabine della nave. Si tratta di due contractors dell’agenzia che fornisce i servizi di sicurezza antipirateria alla nave.

La causa della morte è ancora sconosciuta, ma apparentemente non sembra che questa sia connessa con un incidente avvenuto a bordo.

La polizia delle Seychelles sta indagando negli ambienti frequentati dai numerosi contractors che scendono a terra nel Porto di Victoria.

La MV Maersk Alabama, nel 2009 fu protagonista di un attacco pirata al largo della Somalia durante il quale il comandante della nave, Richard Phillips, fu caricato su di una scialuppa e portato via da quattro pirati che volevano raggiungere le coste somale e chiedere un riscatto di 10 milioni di dollari.

Il comandante fu salvato dall’intervento dei Navy Seal. Più tardi la nave è stata oggetto di altri quattro tentativi di dirottamento, per questo a bordo c’era una squadra di contractors numerosa, di cui le due vittime facevano parte.

L’Italia è uno dei pochissimi paesi che a bordo delle sue navi mercantili ha uomini della Marina Militare e non mercenari, come i due Marò trattenuti in India. La presenza di contractors e non di uomini della marina militare a bordo delle navi, uomini armati che lavorano per il miglior offerente e per agenzie internazionali, comporta non pochi problemi che a volte sfociano in atti di violenza.


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