
Sono aperte le iscrizioni per la nuova edizione di Ala Sail & Cook 2026, l’evento che unisce vela e cucina e che si svolgerà il 20 e 21 giugno nelle acque di Punta Ala. La manifestazione, arrivata alla terza edizione, si conferma come uno degli appuntamenti più particolari del calendario velico italiano, capace di mettere insieme competizione sportiva e creatività gastronomica.
Un format che unisce mare e cucina
Non è una regata nel senso tradizionale. Non è nemmeno una gara di cucina come le altre. È un format ibrido, dove la prestazione in mare e quella ai fornelli hanno lo stesso peso e dove l’equipaggio deve dimostrare equilibrio, coordinazione e capacità di adattamento.
L’evento nasce dalla collaborazione tra Yacht Club Punta Ala e WEWE, con il supporto della Marina di Punta Ala. Un contesto che non è casuale: qui la vela ha una storia importante, legata anche alle origini del progetto Luna Rossa Prada Pirelli Team, e oggi continua a essere un laboratorio dove sperimentare nuovi modi di vivere il mare.
Due giorni tra veleggiata e cucina a bordo
Il programma mantiene la struttura già vista nelle edizioni precedenti. Il primo giorno è dedicato alla veleggiata: una prova in mare aperto davanti al porto, dove le barche si confrontano su un percorso tecnico ma accessibile. Non conta solo la velocità, ma anche la gestione dell’equipaggio e la capacità di lavorare insieme.
Il secondo giorno cambia completamente scenario. Le barche si dispongono in rada, trasformandosi in cucine galleggianti. È qui che la competizione prende una direzione diversa. Gli equipaggi devono preparare un piatto gourmet direttamente a bordo, con spazi ridotti, attrezzature limitate e condizioni che non sono mai statiche. Il mare si muove, il tempo scorre e ogni scelta diventa parte della prova.
Una giuria tra vela e gastronomia
A giudicare non ci saranno solo chef, ma anche figure del mondo della vela. Tra i nomi annunciati compaiono Rubina Rovini, Ljubica Komlenic e lo chef Matteo Donati, affiancati dal velista Tommaso Chieffi. Una giuria che riflette la doppia anima dell’evento: tecnica e gusto.
Intorno alla competizione si sviluppa anche una dimensione più sociale. Il Crew Party del sabato sera rappresenta un momento di incontro tra equipaggi, sponsor e appassionati, mentre la domenica si chiude con le premiazioni, dopo una giornata che alterna tensione e convivialità.
Il successo delle edizioni precedenti ha mostrato che questo format funziona perché rompe uno schema. La vela resta centrale, ma si apre a un linguaggio diverso, capace di coinvolgere anche chi non vive il mare in modo competitivo. Non si tratta solo di arrivare primi, ma di costruire un’esperienza completa, dove ogni dettaglio conta.
Ala Sail & Cook si muove in questa direzione: non cambia la natura della vela, ma ne amplia il racconto. E lo fa partendo da un elemento semplice, quasi quotidiano come il cucinare, portato però in un ambiente che quotidiano non è mai.
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