
Ora la nave militare, dopo aver segnato a grandi linee la zona di ricerca, sta passando a un tipo di ricerca più intensa, nella quale ogni palmo di fondo marino viene passato dai suoi sofisticati scanner.
Il lavoro di ricerca è molto complesso. Da prima la nave ha dovuto creare una mappa, sulla base delle informazioni in suo possesso e delle correnti della zone di dove i fusti si potrebbero trovare, poi ha dovuto condurre una serie di ricerche sulle anomalie sonico magnetiche presenti nella zona, anomalie che potrebbero rivelare la posizione dei fusti e, ora che tutto ciò è terminato, comincia la vera e propria battitura del tratto di mare dove si pensa si possano trovare i fusti.
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