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giovedì 26 novembre 2020

Un veliero per il Max Planck Insitute

Disegnato da Lorenzo Argento, terminato lo yacht da ricerca Eugene Seibold

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Greifswald (Germania) – Il progetto del veliero da ricerca del prestigioso istituto di ricerca Max Planck, l’Explorer, è completato ed è pronto al varo. La barca, un 72 piedi che è stata costruita dalla tedesca Micheal Schmidt Yachbau (il cantiere del fondatore dell’Hanse e suo ex proprietario), è stata commissionata dalla fondazione svizzera Werner Siemens destinata ai progetti del Max Planck Insitute.

La fondazione ha già un'altra nave di 22 metri con la quale l’istituto Planck effettua le sue ricerche, ma ha preferito far realizzare questo veliero per riuscire ad abbassare i costi. La Polarstern, questo il nome della nave attualmente in uso presso la fondazione Werner Siemens, ha bisogno di circa 70.000 euro al giorno per poter essere operativa, mentre per l’Eugene Seibold è prevista una cifra decisamente minore. Inoltre la Posarstern è mossa da un motore diesel che inquina il mare in cui naviga compromettendo così l’integrità dei campioni raccolti, mentre l’ Eugene Seibold è mossa dalle vele e da un motore ibrido, quindi, quando è nella fase di raccolta dei campioni, ha un inquinamento pari a zero eliminando così il pericolo di compromettere i campioni raccolti.

L’imbarcazione è stata progettata dallo studio di Lorenzo Argento di Milano. Argento è stato uno dei cofondatori dello studio Luca Brenta dal quale è uscito nel 2016 per fondare un suo studio.

L’ Eugene Seibold potrà ospitare sino a un massimo di 8 persone. La barca è stata divisa in due sezioni, la sezione poppiera dedicata ai laboratori di ricerca, mentre la sezione prodiera agli alloggi; il ponte di coperta ospita la cucina e funge da luogo di socializzazione e lettura.

Eugene Seibold, a cui è stata intitolata la barca, era un geologo marino tedesco molto noto, morto nel 2013.


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