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Colman confessa, stavo per morire

Conrad Colman durnate il Vendée Globe non lo ha detto a nessuno, ma è caduto in mare

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Les Sables d’Olonne (Francia) – “Non l’ho detto a nessuno, neanche a mia moglie, ma quando ero nell’Oceano Antartico sono caduto in mare.”

Questo è quando ha dichiarato Conrad Colman a un gruppo di giornalisti che lo stavano intervistando il giorno dopo il suo arrivo a Les Sables d’Olonne.

“Stavo navigando nella parte più meridionale del nostro percorso, in Antartico, quando, in una forte tempesta, a un certo punto ho visto che qualcosa non andava sul lazy jack. Non potevo far finta di nulla come avrei voluto, perché rischiavo di rimetterci qualche pezzo della randa, così mi sono deciso e mi sono arrampicato sull’albero per risolvere la questione, ma la barca ha sbandato violentemente e ha messo l’albero in acqua, io vi ero aggrappato ma ho sentito l’acqua ghiacciata prendermi e portarmi via. Mi sono sentito perduto. Ho sperato con tutto il cuore che la mia cintura di sicurezza tenesse e fortunatamente lo ha fatto. Quando la barca si è raddrizzata la cintura mi ha richiamato vicino a lei, ma io non riuscivo a salire a bordo, la barca era troppo veloce, ma poi la fortuna mi ha aiutato, un’onda piuttosto grande mi ha alzato al livello del ponte e io sono riuscito a salire sulla barca.”

Un’esperienza drammatica che evidenzia oltre alla preparazione e all’attrezzatura anche quanto la fortuna possa giocare un ruolo importante in queste situazioni.

“Quando sono risalito a bordo tremavo dal freddo e dalla paura. Mi ero visto morto, in quelle acque, per quanto tu possa avere la cerata stagna, il tempo di sopravvivenza non si conta in giorni o ore, ma in minuti. Ho avuto tanta paura e ho deciso di non dire nulla a nessuno per non passare ad altri la mia stessa sensazione. Ora che sono a terra e al sicuro, lo posso confessare, stavo per morire.”

Conrad Colman è uno skipper neozelandese che il 10 febbraio scorso a soli 800 miglia dall’arrivo, dopo averne percorso 27.000, ha perso l’albero della sua barca. Conrad si è rifiutato di finire il suo Vendée Globe e con una caparbietà fuori dal comune, ha armato un armo di fortuna con il suo boma ed è riuscito ad arrivare a Les Sables d’Olonne piazzandosi al sedicesimo posto.

Qui è stato accolto come un eroe, gli stessi organizzatori della regata si sono meravigliati di quante persone fossero venute a salutare il neozelandese testardo che non aveva voluto mollare.