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giovedì 1 ottobre 2020

Regata di Mezzo Schifo

Machiavelli e Nuvola i vincitori di classe della Regata di Mezzo Schifo, prova valida come Campionato Nazionale Velieri

FeB
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Palau - Tre prove con bel vento da est sui 12-15 nodi e una giornata quasi estiva il bilancio della quinta edizione della Regata di Mezzo Schifo, manifestazione riservata alle Vele latine, disputata nel week end a Porto Rafael, Palau, che ha anche assegnato il titolo nazionale della classe "Velieri" vinta da Macchiavelli. 

Machiavelli di Vincenzo Ginatempo si è aggiudicato l’ennesimo titolo nazionale della categoria "velieri", precedendo Mastro d’Ascia Angiulin di Enzo Dongu e il Miriella di Luca Montella. Nella categoria Gozzi e Gozzetti, si è affermato Nuvola di Ottavio Pincioni, con al timone Franco Degortes.

Soddisfazione da parte degli organizzatori -Sporting Club Sardinia e Yacht Club Punta Sardegna,- ma soprattutto dei partecipanti che hanno trovato a fine ottobre due giornate estive (27 gradi) e un vento fresco sui 12-15 nodi, condizioni davvero perfette per disputare al meglio le regate per questa particolare classe velica, che per le sue caratteristiche soffre sia il vento leggero che il vento forte e che dunque per questa volta ha potuto regatare in modo perfetto, divertendosi.

Note sulla Rada di Mezzo Schifo:
La regata, che prende il nome dalla omonima Rada chiamata anche Baia di Nelson, deve il suo nome al termine "schifo" dal dialetto maddalenino che significa barca, scafo; e proprio per la forte tradizione che c'è a La Maddalena la regata è riservata alle vele Latine, veri gioielli creati dai maestri d'ascia della zona. Un'arte e una tradizione, oltre che una passione dell'andare per mare, che si vuole trasmettere anche tra i giovani di Palau.

La Rada di Mezzo Schifo è conosciuta anche per motivi storici: il 10 aprile del 1943 tra La Maddalena e Palau, l'incrociatoreTrieste era all'ormeggio protetto dalle reti antisiluro. Dopo un attacco aereo statunitense la nave fu colpita e affondata con la perdita di 67 uomini. Lo scafo fu poi recuperato nel 1950 per essere rimorchiato a La Spezia e demolito.