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martedì 20 ottobre 2020

I croati vogliono l’Europa, ma non l’Euro

I cittadini croati apprezzano l’entrata nell’unione europea e ne comprendono i vantaggi, ma dicono no all’euro

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Zagabria (Croazia) – Recenti sondaggi hanno messo in evidenza la grande contraddizione croata. La piccola nazione balcanica entrata nell’unione europea da poco, ma non ancora nella zona euro, sembra apprezzare sempre più i vantaggi che gli sono arrivati dall’ingresso nell’euro, ma i suoi cittadini per il 56% preferirebbero rimanere con la moneta nazionale e rinuncerebbero volentieri all’euro.

Il settore turistico è un po’ meno negativo nei confronti dell’euro, ma molti operatori temono che l’introduzione dell’euro porterebbe un aumento dei prezzi e uno svantaggio nella competizione dei prezzi con le altre nazioni europee, anche se diversi osservatori scientifici hanno stimato che l’adottare l’euro porterebbe alla Croazia un maggior afflusso di turisti.

Nel settore charter, una voce importante nell’offerta turistica croata, molti operatori sarebbero felici di avere l’euro: “Avere l’euro semplificherebbe molto la vita dei nostri clienti – ci dice Damir un operatore del settore in Croazia. – L’euro porterebbe qui più turisti perché molti sono restii ad andare in luoghi dove non c’è la loro moneta, non si sentono a casa e se possono evitano di recarvisici.”