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sabato 26 settembre 2020

Alla Coppa preferisco Soldini

Uno dei protagonisti assoluti della vela italiana dichiara tutta la propria ammirazione per le imprese oceaniche dello skipper lombardo, criticando i capricci di Ellison e Bertarelli nel contendersi la storica brocca

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Roma - “Questi due (Larry Ellison ed Ernesto Bertarelli, ndr) hanno distrutto tutto”. Non usa mezze parole Mauro Pelaschier, protagonista assoluto della vela italiana in un'intervista all'agenzia ApCom, per definire il proprio punto di vista sulla Coppa America. “In una situazione di stallo come questa - continua Pelaschier - nessuno può permettersi di mantenere un team, anche perchè non si conoscono le regole dell'edizione che verrà dopo. A loro non interessa di equipaggi e shore team senza lavoro, circa cento persone a squadra, e nemmeno dei progettisti che non hanno niente da fare. Per ricostruire una Coppa in piena regola bisognerà aspettare due-tre edizioni”.

Per lo skipper azzurro, l'unico protagonista in grado di ereditare l'interesse di pubblico ricevuto negli ultimi anni dalla storica brocca può essere soltanto uno: Giovanni Soldini. “L'ultima vittoria in Atlantico - ha continuato il velista - è stata entusiasmante e seguitissima. Giovanni trasmette emozioni, riesce a comunicare e far capire. Oggi il marinaio deve saper anche raccontare, e lui lo fa bene. Tutto il contrario dell'ex-skipper di Luna Rossa, Francesco De Angelis; anche io ero così burbero, ma ho imparato a comunicare”.

E' più difficile per Pelaschier, invece, che gli spettatori si possano appassionare alle altre competizioni a squadre che completano il calendario agonistico. “La Volvo Ocean Race non può avere lo stesso seguito della Coppa; non ci sono neanche tappe in Mediterraneo, quindi l'interesse in Italia sarà ristretto. Adesso vanno di gran moda i TP 52 - ha concluso Mauro - ma è un fenomeno che rischia di essere passeggero. Servirebbe un vero e proprio campionato mondiale, come quello di Formula Uno”.