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Ritrova il padre dopo 20 anni a causa di un incidente in mare

Le autorità lo informano che suo padre, che sta cercando da venti anni, è disperso in mare

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Hawaii (USA) – A volte la vita gioca strani scherzi. Il 43enne Zakary Ingraham del Missouri, da venti anni non vede suo padre e da oltre dieci lo cerca senza risultato. Suo padre che ha 67 anni, non ha casa, non ha telefono, non ha pagina facebook. Nella società moderna, quella delle comunicazioni, è un fantasma. L’unica cosa che Zakary sa è che il padre vive sulla sua barca a vela di 7,5 metri. La stessa barca con la quale lo portava a veleggiare quando era piccolo.

Nei primi giorni di dicembre, a casa di Zakary squilla il telefono, è la Guardia Costiera che lo informa che suo padre ha lanciato un mayday il 27 novembre scorso al largo delle Hawaii e che dopo tre giorni di ricerche, 59 voli aerei e diverse centinaia di chilometri quadrati di mare perlustrati senza successo, l’uomo è stato dichiarato disperso e le ricerche sospese.

E’ una triste storia Zakary riesce ad avere notizie del padre nel momento in cui lo perde definitivamente. Il padre di Zakary Ingraham, Ron, deve essere un uomo duro e, nonostante il mondo lo desse ormai per morto, 12 giorni dopo una nave da guerra Americana lo trova in mezzo al mare a bordo della sua barca, disidratato, estremamente debole, ma vivo.

Zakary riceve una seconda telefonata quando ormai si era rassegnato alla perdita del padre prima di poterlo rivedere un ultima volta e quello che gli dice il sottoufficiale della Guardia Costiera lo fa saltare dalla sedia. Suo padre è vivo, debole, dimagrito, ma vivo e lui può andare a incontrarlo alle Hawaii.