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giovedì 26 novembre 2020

Batterie al litio, tecnologia da rottamare?

La batteria al litio rischia di essere una cometa nell’universo degli accumulatori. Un italiano inventa una batteria con nanotubi di carbonio, sei volte più efficiente della batteria al litio e molto più economica

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New York – Un italiano crea la super batteria ai nanotubi di carbonio che manderà in soffitta le batterie al litio. Quando le batterie al litio arrivarono sulle banchine dei nostri porti qualche anno fa, e furono incensate da quasi tutta la stampa di settore, Solovela sollevò molti dubbi sulla loro utilità e praticità e ne ipotizzò una vita breve e un successo scarso, almeno in campo nautico.

Oggi a distanza di poco più di due anni, sembra che quell’ipotesi si stia concretizzando.
Riccardo Signorelli, ricercatore 34enne riconosciuto come una delle menti più innovative al mondo tra gli scienziati sotto i 35 anni e titolare della FastCap, l'azienda da lui create per sviluppare le proprie scoperte, sta mettendo a punto, grazie a due importanti finanziamenti del governo americano che ammontano a 7,5 milioni di dollari, una batteria rivoluzionaria.

Signorelli ha cambiato radicalmente il concetto di accumulatore e mira a creare un condensatore di piccole dimensioni, leggero, poco costoso che sia in grado di dare una carica di 6 volte superiore a quella di una supercostosa batteria al litio. I primi prototipi sono già pronti per il mercato delle auto.

I primi esemplari di questo super condensatore saranno utilizzati già dal prossimo anno. Questa tecnologia che si basa su nanotubi di carbonio spessi 12 atomi, avrà degli effetti molto importanti sulla diffusione delle auto elettriche e, nel suo piccolo, faciliterà molto anche la vita del velista.

Le batterie di Signorelli non contengono acidi, sono molto più piccole di una batteria convenzionale e soprattutto, cosa che le ha rese particolarmente interessanti agli occhi delle case automobilistiche, si ricaricano in pochi secondi. Quando questi accumulatori arriveranno sulle nostre imbarcazioni le batterie al litio da diverse migliaia di euro l’una sembreranno vecchi macinini.