
L’acquisizione del marchio Cure Marine da parte di McConaghy Boats segna un passaggio rilevante nel segmento dei catamarani a vela ad alte prestazioni. L’operazione riguarda non solo il brand ma anche la proprietà intellettuale del cantiere australiano, con un’integrazione completa all’interno della struttura industriale di McConaghy.
Un’acquisizione che nasce da una collaborazione
Il rapporto tra le due realtà non nasce con questa operazione. L’acquisizione è infatti l’evoluzione di una precedente collaborazione produttiva, che nel tempo si è trasformata in un’integrazione più ampia. Cure Marine, specializzato in catamarani a vela in fibra di carbonio orientati alla performance, entra così stabilmente nel portafoglio del gruppo.
Questo passaggio implica anche la cessazione delle attività autonome di Cure Marine: la produzione dei modelli viene trasferita negli stabilimenti McConaghy, sfruttando capacità industriali già consolidate, in particolare nel campo delle costruzioni in composito.
Continuità progettuale e sviluppo dei modelli
Uno degli elementi centrali dell’operazione è la volontà di mantenere continuità con i progetti già avviati. La gestione commerciale della gamma resta legata a figure già coinvolte nello sviluppo del marchio, con l’obiettivo di garantire coerenza nella proposta.
Parallelamente, sono in corso aggiornamenti sui modelli principali, tra cui il Cure 48 e il Cure 55. Si tratta di evoluzioni che dovrebbero mantenere l’impostazione originaria, intervenendo su dettagli tecnici e costruttivi.
Una strategia industriale e il contesto dell’operazione
Per McConaghy, cantiere con esperienza nelle costruzioni in composito e nelle barche da regata, l’integrazione di Cure Marine consente di rafforzare la presenza nel segmento dei catamarani performanti. L’operazione appare in linea con una strategia di consolidamento più che di espansione verso nuovi mercati.
L’acquisizione si inserisce inoltre in un contesto più articolato, legato alle difficoltà finanziarie di alcune realtà collegate al marchio Cure. Si tratta di un elemento che non incide direttamente sul prodotto, ma contribuisce a definire il quadro complessivo in cui è maturata l’operazione.
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