venerdì 2 dicembre 2022
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Le balene sono giganti grazie all’estinzione del magalodonte

E’ probabile che le balene si siano evolute alle attuali dimensioni dopo l’estinzione dello squalo gigante

E’ probabile che le attuali dimensioni dai cetacei dipendano dall’estinzione dello squalo gigante magalodonte avvenuta tra la fine del Pliocene e l’inizio del Pleistocene. Questo è quanto ipotizza un gruppo di scienziati americani che ha studiato lo sviluppo dei cetacei nelle varie epoche geologiche.

“Non possiamo dire l’ultima parola – dice Catalina Pimiento, la ricercatrice del Florida Museum of Natural History di Gainesville (USA) che insieme ad altri colleghi ha condotto l’analisi – ma è molto probabile che l’estinzione dello squalo gigante, abbia permesso ai cetacei che costituivano una parte importante della sua dieta, di vivere più a lungo e quindi di crescere di più.”

Resti di magalodonte, lo squalo che arrivava a pesare anche 50 tonnellate, sono stati trovati un po’ ovunque nel mondo e spesso quei resti erano associati a quelli di alcuni cetacei. Gli scienziati hanno visto come oggi, gli squali di dimensioni maggiori preferiscano attaccare prede più grandi.

Anche oggi le balene e gli altri cetacei sono tra le prede dei grandi squali, solo che le dimensioni delle odierne balene impediscono a questi predatori di cacciarne un numero sufficiente a compromettere o variare il loro sviluppo.

© Riproduzione riservata

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