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Coppa America, cosa successe nell’edizione del 1886

In attesa della 32esima edizione di Coppa America, che avrà luogo a Valencia in Spagna, vediamo cosa successe nell'edizione del 1886 a New York negli Stati Uniti

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1886: spazio al gentil sesso

All'inizio del 1886, il New York Yacht Club venne sfidato dai britannici del Royal Northern Yacht Club che inviarono oltre oceano il “Galatea”, un cutter disegnato da Jhon Beavor-Webb su commissione dei coniugi Henn.

Dopo aver accettato la sfida, il Commodoro del Club detentore, mise in moto la macchina organizzativa, fissando immediatamente le regate di selezione dei defender. Quanti si aspettavano l'adesione del solo “Puritan”, rimasero sorpresi nel vedere ben quattro iscritti; oltre alla barca del sindacato bostoniano, reduce dalla vittoriosa difesa contro il “Genesta”, a candidarsi per l'importante incarico furono altri tre sloop: il “Mayflower”, armato dal Generale Charles J. Paine, vincitore della Coppa pochi mesi prima a bordo del “Puritan”, il vecchio “Priscilla” e il nuovissimo “Atlantic”. Mentre le ultime due si limitarono a svolgere un ruolo da comprimarie, il “Puritan” e il “Mayflower” diedero spettacolo, qualificandosi per la finale che si svolse al meglio delle sette regate.

Proprio quando il glorioso “Puritan” sembrava ad un passo dal successo, portato sul tre a zero da una serie di circostanze fortunate, l'equipaggio di Paine trovò la forza di reagire, ribaltando una situazione che ai più pareva irrimediabilmente compromessa.

Nominato defender ufficiale, il “Mayflower” venne portato in cantiere dove, sotto il diretto controllo del suo progettista Edward “Ned” Burgess, subì alcuni lavori di modifica, atti a migliorarne le doti boliniere.

La seguente sfida non ebbe storia: lo sloop americano ebbe facilmente ragione dello yacht britannico, nonostante la Signora Henn, passata alla storia in quanto prima donna protagonista di una regata di Coppa America, avesse rinunciato alle pesanti decorazioni che abbellivano gli interni del “Galatea”, sbarcando anche gli amatissimi animali domestici.

Ad aiutare il “Mayflower”, comunque troppo veloce per temere il “Galatea”, fu la Giuria. Prima ancora che la regata decisiva avesse inizio, William Henn si sentì male, chiedendo l'immediato intervento di un medico e la riduzione del percorso (o il rinvio della partenza).

Il Comitato, dopo una veloce consultazione, respinse ognuna delle richieste avanzate, obbligando di fatto l'armatore del “Galatea” a prendere parte alla gara sdraiato a letto, confortato ed accudito dalla moglie.


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