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Coppa America, cosa successe nell’edizione del 1988

In attesa della 32esima edizione di Coppa America, che avrà luogo a Valencia in Spagna, vediamo cosa successe nell'edizione del 1988 a San Diego negli Stati Uniti

Torqeedo
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1988: la Coppa finisce in tribunale

“E' ora che agli equipaggi sia permesso di partecipare all'America's Cup. Le parti sono invitate a procedere con le regate e a rimandare le eventuali proteste al termine della manifestazione”.

Questa fu la conclusione cui giunse, nel maggio del 1988, Carmen Beauchamp Ciparik, Presidente della Corte Suprema dello stato di New York.

La Coppa era arrivata in tribunale dopo che il banchiere neozelandese Michael Fay aveva interpretato il Deed of Gift in maniera tale da presentare una “rogue challenge”, sfidando lo yacht club difensore con uno scafo lungo ben novanta piedi: “New Zealand”.

In risposta a questa libera interpretazione del documento principe, Dennis Conner fece costruire un catamarano di cinquantacinque piedi: era la prima volta che challenge e defender si scontravano senza tener conto delle tradizionali modifiche stabilite dal Mutuo Consenso.

Quando Conner annuncio l'intenzione di regatare con un catamarano, Fay lo citò in giudizio, sostenendo che il defender si sarebbe dovuto allineare alla barca dello sfidante. Ma il tribunale, preso atto che il Deed of Gift non accennava a questa condizione, stabilì che la disputa si sarebbe dovuta risolvere tra le boe.

Il confronto fu qualcosa di molto simile a una farsa: “Stars&Stripes”, disegnato da un equipe composta da oltre cinque ingegnerei, strapazzò il legnoso e gigantesco “New Zealand”, progettato dallo studio Bruce Farr, assicurando al San Diego Yacht Club il mantenimento del trofeo. Fay tornò nuovamente in tribunale, dove inizialmente ottenne soddisfazione, prima di perdere l'ultimo decisivo appello.

La magra figura in cui incorsero gli organizzatori portò a un cambiamento radicale nella storia della Coppa America: per il quieto vivere dei futuri sfidanti, fu studiata una box rule ben determinata, che avrebbe portato alla nascita di quella che ancor oggi, seppur modificata, è nota come America's Cup Class.


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