Meschede - Da due giorni in amministrazione controllata, il cantiere Dehler prova ad uscire dalla difficile situazione economica e organizzativa in cui è terminata. A fare l'analisi della situazione è stato Udo Erbe, direttore del dipartimento di ricerca e sviluppo. “L'azienda è stata vittima - ha dichiarato alla rivista Yachting Montly - del proprio successo e non è riuscita a gestire l'improvvisa crescita verificatasi da tre anni a questa parte. Nel 2005 Dehler aveva novanta dipendenti e costruiva cento barche l'anno, adesso gli stipendiati sono duecentotrenta e le unità da realizzare duecento. C'è stato più di un problema nel gestire lo sviluppo, anche se nelle ultime settimane i vari processi produttivi erano stati già resi più efficienti”. Il principale problema per il nuovo amministratore, Axel Kampmann, sarà quello di trovare nuovi fondi di investimento, dopo che la regione del North Rhine Westphalia ha bloccato le fideiussioni per quattro milioni di euro a causa del mancato rispetto di alcune clausole nell'accordo. Anche su questo tema, Erbe si pronuncia fiducioso. “Ci sono nuove persone che vogliono puntare sul progetto Dehler - ha detto - e l'obiettivo è quello di rientrare sul mercato. E' un vero peccato che questo fondo di investimento è stato bloccato, perchè eravamo ormai pronti per avviare la costruzione delle barche in ordine e la progettazione di nuovi modelli”.
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